COME COSTRUIRE UNA RELAZIONE SANA? Anche quando tutti gli uomini sembrano uguali!

Noi donne siamo cresciute con le favole nelle quali ci hanno raccontato che un giorno da grandi conosceremo il famoso principe azzurro.
Praticamente dicevano che non avremo una vita prima di incontrarlo perché vivremo o addormentate o avvelenate da quella cavolo di mela che abbiamo morso.

Quindi cresciamo convinte di non dover fare niente e soprattutto di non dover dare niente.
Tocca a lui: venire da noi, darci il famoso bacio della vita, occuparsi di noi e renderci felici per sempre.

Una di queste donne che attende il principe azzurro come se lui fosse un premio mi ha detto autoconvincendosi:
“So che avrò quel uomo!”

Avere non ha niente a che fare con l’amore e con le relazioni amorose.
Invece viviamo in un mondo dove noi donne (ma anche gli uomini) aspettiamo di ricevere il messaggio, la telefonata, le attenzioni, conferme, gioielli, amore…
Nel caso contrario non siamo disposte a fare il primo passo.

E anche le nostre amiche ci confermano:
“Lascialo stare!”
“È uno stronzo!”
“Lui non ti merita!”
“Non ci tiene altrimenti ti cercherebbe lui!”
E così facciamo andare via questo treno e aspettiamo il prossimo.

Continuiamo, però a ripercorre gli stessi binari.
Cerchiamo sempre lo stesso principe azzurro che dovrebbe dimostrare quanto ci tiene.
Abbiamo solo aspettative.
Ricordiamoci però che le aspettative ci rendono vulnerabili perché ci lasciano in balìa degli eventi esterni che non dipendono direttamente da noi.

Quando arriva un uomo, siccome anche lui è uguale a quello precedente, le amiche continueranno con le loro conclusioni:
“Lascialo stare!”
“È uno stronzo!”
“Lui non ti merita!”
E così ripetiamo tutto all’infinito fino a quando…

Fino a quando risveglieremo la consapevolezza di essere complete anche se da sole.
Non ci manca l’altra metà della mela.
Siamo noi la mela.
Abbiamo già tutto quello che ci serve.

Una donna che conosce, ama e stima se stessa, insegue e realizza i propri sogni è una donna che non cercherà un principe azzurro per sentirsi amata e realizzata.

E qui arriva la cosa più importante…
Una donna consapevole di se stessa non desidera “avere” un uomo perché lui non è un oggetto o una coppa da mettere sullo scaffale.
Una donna che conosce la propria magia si chiede cosa può donare a quel uomo.
Perché solo i doni da ambedue parti tesseranno i fili della relazione sana dove ognuno rispetterà prima di tutto se stesso e di conseguenza anche l’altro.

La nostra energia femminile è qualcosa di delicato ma molto potente.
Mi ricorda l’acqua che delicatamente modella la roccia e con il tempo cambia il suo aspetto.
Noi non siamo qui per servire l’uomo o aspettare la stessa cosa da lui, ne per possederci a vicenda.

Siamo qui perchè siamo lo specchio dove l’altro si potrà osservare ed evolvere.
Ma solo se sceglie consapevolmente di farlo.
Siamo qui per donarci l’energia supportandoci a sviluppare il nostro potenziale, il potenziale della nostra anima.

È facile guardarsi allo specchio e dire:
“No, non mi piace quello che vedo in questo specchio! Domani compro un altro!”
Ma se non cerchiamo di capire perché non ci piace vedremo quel riflesso in tutti gli specchi nei quali cercheremo il nostro riflesso.
Prima decidi di scoprire perché non ti piace quel riflesso, prima comincerai a vivere la relazione che supererà le tue aspettative sia con te stessa che con il tuo lui.

E per chiudere voglio condividere una frase bellissima che spesso vedo su internet:
“Non sono qui per insegnarti.
Sono qui per amarti e l’amore ti insegnerà!”

Per informazioni e consulenze lascia un messaggio qui oppure su Instagram: https://instagram.com/conoscersicapirsiamarsi?igshid=l922vy92eje2

Un abbraccio

Katica ❤️🙏

PREFERISCI EVOLVERE O RIPETERE?

BASTA LAMENTELE E ASPETTATIVE

Amo la mia vita proprio perché la vedo come una scala da salire.
Però la scala a volte ha scalini piu alti, a volte più bassi e a volte sono consumati da chi è passato prima.

Quando cado non mi chiedo più “Perché proprio a me?”
Cadere significa scoprire qualcosa di nuovo è potrebbe semplicemente essere un occasione per girarmi e ammirare tutta la strada che ho percorso.

CADERE indica che devo imparare come salire il prossimo scalino.

EVOLVERE significa cercare nuovi modi per fare il prossimo passo. Cerco esempi di persone che abbiano già percorso quella strada. Chi potrebbe aiutarmi meglio di loro?

Se non evolvi, continuerai a ripetere lo stesso errore. E passerai la vita con il culo per terra!

Un abbraccio ❤️

Katica Sjaus

“L’ANIMA LIBERA È RARA…” Charles Bukowski

È incredibile che nell’era moderna vedo intorno a me molti più schiavi di quanti c’erano in tutta la storia.
Parlo con molte persone ingabbiate dalle loro paure.
Sono senza coraggio di agire.
A 30, 40 anni incolpano i genitori per la vita che vivono.
La vita che in realtà dipende dalle loro scelte.
E soprattutto dalle cose che vorrebbero ma non hanno il coraggio di scegliere.
Vivono in ansia, paura, attacchi di panico e dopo di questi arrivano alla depressione.
Quando si sente ansia è il momento migliore di agire.
Tutti l’abbiamo.
Se ci facciamo travolgere dalla paura siamo a un passo dalla vita da incubo.

Un abbraccio ❤️

Katica Sjaus

TERREMOTO IN CROAZIA! ❤️💙

Mentre la mia Croazia trema penso a chi ha perso le persone care e la casa.
E mi viene in mente quanta magia esiste nell’essere umano.
Vedo sui social tutti quelli che hanno appartamenti al mare offrire le loro case agli sfollati.
Sì sono organizzati con i camion e in determinati punti raccolgono cose necessarie e partono subito per la zona colpita dal terremoto.
Non perdono il tempo a pensare e organizzazione.
L’hanno fatto da subito.
Anche lì sono in quarantena e c’era limite nei spostamenti tra varie città.
Adesso non c’è più.

Perché una pandemia non ha la precedenza quando la terra trema.
Ne mascherine, ne distanziamenti, ne gel per le mani.
Perché la vita è qualcosa che va vissuto insieme agli altri.
Si vive quando si ama.
Questa è l’essenza di quello che siamo.
Distanziarsi per paura di morire equivale a morire prima del tempo.
È una piccola riflessione ma grande lezione.
Non si muore solo per colpa del virus!
Intanto però cerchiamo di vivere davvero questa vita. Per noi e per quelli che verranno.
❤️❤️❤️🙏

NO VIOLENZA SULLE DONNE

Video / Audio

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Ciao a tutti,

oggi ho preparato un tema assolutamente nuovo per questo canale e suggerisco di ascoltare senza il giudizio ma semplicemente con il cuore.

È dedicata a tutte le donne che subiscono o che hanno subito violenze sia fisiche che psicologiche.
Ma è anche dedicata agli uomini e a chiunque si riconoscerà nelle mie parole.

💌

È colpa mia, è sempre colpa mia
Non sono brava
Non merito attenzione
Non merito amore
Non sono mai stata capace di fare le cose bene come i miei fratelli, sorelle, amici o colleghi
Sono quella che ha sempre sbagliato tutto
Non merito niente

Tutta la mia vita è un fallimento
Le altre donne sono più belle e più brave di me
Sono sicura che gli uomini preferiscono le altre
Loro sono molto più intelligenti, emancipate, finanziariamente libere
Io no
Io neanche lavoro
E quando lavoro spendo tutti i miei soldi per fare felici gli altri o lui
Ultimamente solo lui

Gli altri neanche li vedo
Amici, parenti…
Loro farebbero domande
E io non voglio mentire, ma non voglio neanche parlare di quello che non capirebbero
Loro giudicano le mie scelte
Mi hanno sempre detto che lui non era quello giusto per me
Io però non ho ascoltato
Volevo essere finalmente libera di allontanarmi da loro

Io lo amo
Sono sicura che anche lui mi ama ma a modo suo.
Sono sicura che è un modo strano ma mi ama.
È quello che mi dice quando è lucido
Quando si pente di avermi lasciato quei segni sull’anima e sul corpo che cerco di coprire davanti a lui e davanti agli altri

Lo so che non merito niente
Già da bambina mi hanno fatto capire che da grande non avrei mai avuto il successo
Mi dicevano guarda com’è brava tua sorella o quella amica di scuola
Io non ero brava
Anzi mi paragonavano dicendo che sono quella cattiva

Quando a una bambina dici che è cattiva
Lei non se la prende con te mamma, papà, nonna, nonno, zio, maestra
Lei se la prende con se stessa
Lei si odia
Odia la sua timidezza
Odia la sua presenza
Odia la sua voce
Odia anche il suono di quei passi lenti mentre cammina
Ed è molto dispiaciuta di essere capitata ai propri genitori proprio lei, una figlia così sbagliata

A volte si chiede come sarebbe il mondo senza di lei
Se mancherebbe almeno un po’ a qualcuno
Ma probabilmente mancherebbe solo a se stessa perché non riesce a immaginare un mondo senza di lei

Lei sa di non meritare carezze, gli abbracci,  l’amore da parte di suoi cari e successivamente da suo uomo
Però darebbe il resto della vita per un istante  di loro amore
Da bambina a volte veniva sgridata, altre sculacciata e qualche volta schiaffeggiata

Subiva la violenza fisica e psicologica
Ma per lei va bene così perché non merita altro
Perché ancora una volta ha sbagliato tutto
Dicono che
È stata cattiva

Quelle botte però sono una specie di attenzioni
Quando si ha bisogno di uno sguardo per interrompere l’illusione di essere invisibile in quei casi anche uno schiaffo è attenzione
Vanno bene anche quelle forme di amore
Perché lei non merita altro
E non sa cos’è vero amore
Anzi

Crescendo accetterà di essere amata con le punizioni
Perché lei non pensa di meritare altro
In realtà neache conosce amore diverso da quella mano che anziché poggiarsi delicata sul suo viso, in realtà la colpisce con rabbia
Come da piccola, così da grande
Come da bambina così da compagna di vita di un uomo altrettanto infelice perché neanche il suo cuore conosce l’amore
Solo siccità
Solo rifiuto
Solo l’errore
Solo la rabbia
Ed è solo

E adesso sono soli anche se in due
E giocano a quel gioco imparato molti anni prima
Gioco dal quale nessuno dei due potrà uscirà vincitore
Finché le loro vecchie ferite continueranno a sanguinare
Ballano così sotto gli occhi di quella società che li osserva giudicando e scommettendo sulla loro fine

Anziché insegnare ai propri figli il rispetto e l’amore per creare un futuro di uomini e donne consapevoli dei propri valori
Così da potergli donare la consapevolezza di essere meritevoli di tutto il bene di questo mondo e di condividerlo con chi sceglieranno di passare la loro vita o almeno una parte di questo viaggio.

Un abbraccio a tutti ❤️

Katica

CONDIVIDERE GENTILEZZA – Giornata mondiale della gentilezza

Link al audio/video

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Cari amici e amiche, oggi è la giornata mondiale della gentilezza e vorrei dare il mio contributo condividendo quello che ho da dire alle persone care.
A partire dall’uomo che amo, amici che stimo, mia sorella, la mi migliore amica e la mia mamma.
Non faccio nomi ma sono sicura che ognuno saprà riconoscersi in quei pensieri gentili e pieni d’amore e compassione che gli dedicherò.

A te che ti sei scoperta forte più di quanto potevi sognare
A te che hai avuto il coraggio di cambiare la tua vita
A te che sei diventata una donna consapevole
A te che hai abbassato il volume della folla per ascoltare il tuo cuore
A te che segui la tua missione
A te che donerai amore sincero a quei bimbi che avranno fortuna di incontrarti
A te che sei unica
A te che sei il mio sostegno
A te che brilli sempre come una stella
A te oggi dedico questa giornata

A te che sei come un uragano
A te che hai spazzato via tutte le mie insicurezze
A te che mi hai cambiato la vita
A te che barcolli nel buio per mostrarmi la luce
A te che sei arrivato come una messaggio che ha attraversato gli oceani per mostrarmi la magia della vita
A te che illumini il mio cuore
A te oggi dedico questa giornata

A te che sei molto di più di quello che pensi
A te che mi hai portato su una strada nuova mostrandomi come staccarmi dalle mie paure
A te che mi hai aiutato a essere me stessa
A te che mi appoggi in ogni mia piccola o grande follia
A te che mi capisci quando parlo di cose per le quali batte il mio cuore
A te che cerchi sempre di farmi felice perché è quello che rende felice a te
A te oggi dedico questa giornata

A te che mi hai fatto sempre compagnia nei giochi inventati quando eravamo bambine
A te che cerchi sempre di spronarmi
A te che cerchi il mio aiuto quando sei persa e non riesci a decidere quale scelta prendere
A te che credi in me
A te che rompi le palle per farmi incoraggiare a modo tuo
A te che sei stata la mia compagnia migliore mentre attraversavamo insieme campi di dolore
A te che mi hai fatto sentire meno sola quando la vita giocava a scacchi con la nostra famiglia
A te che sarai per sempre parte del mio cuore
A te oggi dedico questa giornata

A te che mi hai fatto nascere
Anche se oggi non festeggi con me
A te dedico questa giornata perché so che le nostre anime sono sempre vicine
A te che sei stata la mia grande guida
A te che hai sempre creduto in me
A te che mi facevi arrabbiare quando davi spazio alle tue paure
A te che mi hai mostrato che la vita va vissuta perché il treno dell’aldilà tiene le porte sempre aperte
A te che mi hai lasciato in eredità la gioia e il fatto di apprezzare le piccole cose della vita
A te oggi dedico questa giornata

E adesso cari amici e amiche tocca a voi.
Dedicate i vostri pensieri gentili pieni d’amore alle persone care.
Se potete condividetele con loro ma anche se non potete farlo se parte dal cuore il messaggio arriverà lo stesso a destinazione.
Vi chiedo se vi va di condividere nei commenti le vostre dediche.
E non importa se sarà oggi o un altro giorno.
La gentilezza va condivisa 365 giorni all’anno.

Un abbraccio e alla prossima ❤️
Katica

TI ASCOLTO – Nuovo progetto!

Link video ⤵️

Cari amici e amiche sono molto emozionata perché ho preparato un progetto per voi. Si chiama TI ASCOLTO e l’idea è nata come desiderio di dare voce a chi desidera condividere parte di sé stesso parlando con qualcuno ma sente che a nessuno importa ascoltarlo.

Viviamo in un mondo dove si va sempre a mille e dove tutti vogliono parlare ma nessuno è pronto ad ascoltare.
In realtà non sappiamo ascoltare.
Ci interrompiamo a vicenda continuando a raccontare uno scenario indipendentemente da quello che dice la persona che si trova davanti a noi in quel momento.

Ognuno parla e nessuno ascolta.
Arriviamo a casa dopo una giornata intera passata nella corsa per il denaro e abbiamo tante cose da raccontare.
Ma nessuno ascolta veramente. Facciamo finta di ascoltare mentre guardiamo vari social o mentre rispondiamo ai messaggi.

Non ci si guardia neache negli occhi come se tu non fossi lì.
Praticamente è un po’ come morire quando nessuno ti vede realmente.
È così che immagino uno spirito che gira per casa e cerca di attirare la nostra attenzione.

Ascoltare è come dire: io tengo a te, ti accarezzo, ti abbraccio, ti vedo, ti sento, mi connetto con te con anima e corpo. Sono qui per te. Ti voglio bene. Ti amo. Ho il piacere di passare il tempo con te. Ti dedico il mio tempo e il tempo è tutto quello che ho.

Dietro alle nostre parole c’è l’energia. E ogni volta che parliamo senza essere ascoltati, noi perdiamo un po’ di quel energia e con il tempo ci scarichiamo come delle batterie

Avremmo tanto bisogno di un orecchio ma collegato al cuore delle persone care.
In realtà non cerchiamo le soluzioni, cerchiamo il supporto di partner, amici, genitori, figli…

Ci allontaniamo sempre di più da quella vita che sognavamo soprattutto perché le prime a ferirci in questo modo sono proprio le persone che amiamo di più.

Quando non riusciamo a condividere i nostri sogni e le nostre paure viviamo la vita da invisibili.
Fateci caso quando scambiamo qualche parola con un gentile anziano in strada o al supermercato.
Loro si sentono invisibili perché i familiari spesso non hanno né voglia né tempo per ascoltare i loro racconti.
Per questo si mettono a parlare della loro vita con chi gli ispira fiducia.
Quanto amore contengono quelle parole.
Contengono la magia di una vita felice.
E quando vedi il sorriso, vedi tornare i colori di quella vita passata sui loro volti.
I loro occhi brillano.
Perché con la tua attenzione li rendi visibili.
Anche per i bambini è naturale parlare con tutti.


Chi ha avuto occasione di leggere la mia esperienza di mutismo selettivo sa molto bene quanto mi sentivo invisibile in una società e un sistema scolastico che mi aveva lasciato in un angolo della scuola. Da sola.
In realtà sembravo messa in punizione perché ero diversa, non parlavo, in fondo non ero brava come altri bambini e quindi meritavo solo quel angolo dove non davo fastidio a nessuno.  Perché non esistevo per loro e quindi non meritavo la loro attenzione.

Siccome sono senza lavoro ormai da molti mesi ho pensato di dedicare il mio tempo alle persone che si riconosceranno nella descrizione.
Io amo parlare della vita ed è la mia passione più grande.
L’unica cosa alla quale mi raccomando non voglio donare il mio tempo e il mio cuore e l’energia alle persone che desiderano soltanto lamentarsi delle loro disgrazie.

Se credi che parlare con me come ad un amica ti renderà la vita migliore perché cerchi serenità ma anche soluzioni e soprattutto credi in possibilità di realizzare una vita migliore allora benvenuto o benvenuta tra quelle persone che desidero ascoltare con il cuore.

Non cerchiamo le soluzioni perché sono convinta che verranno come ispirazioni ma cerchiamo di vedere gli ostacoli illuminandoli da angolazioni diverse e quindi da altri punti di vista.
Voglio far sentire vive e visibili quante piu persone al mondo.

Per informazioni potete mandarmi una mail a info.perfettamente@gmail.com


Per chi desidera subito prenotarsi scrivetemi anche di quale tema in particolare vorreste parlare.
In ogni caso scrivetemi per tutte le informazioni che desiderate.
Vi lascio indirizzo email anche sotto nella descrizione del video e tra i commenti.


Non vedo l’ora di conoscervi.
Grazie di ❤️
Un abbraccio da Katica

UNA RIFLESSIONE PER TE CHE VIVI NELL’OMBRA DELLA TUA VITA…

Ti chiedo scusa in anticipo, ma siccome sono una persona curiosa, amo capire e conoscere tutto quello che incontro sulla mia strada.
Non mi hanno mai, mai, mai accontentato con le risposte: È COSI E BASTA!
Mi hanno solo fatto capire di non conoscere neache loro la risposta alla mia domanda.

In realtà, vorrei capirti davvero.
È da 7 mesi che mi faccio delle domande.
Anche se potrebbe sembrare una sfida, vorrei capire le tue ragioni.
Ma non devi rispondere a me, rispondi a te stesso ma rispondi sinceramente.
Ok?

Parlo a te che…
… “vivi” con la costante paura del futuro sulle spalle…
… giudichi o etichetti gli altri come se avere un opinione diversa dalla tua fosse un grave segno di ritardo mentale o peggio un crimine…
… non metti in dubbio nessuna parola che esce da quella scatola nera che incatena tutta la tua attenzione mentre sei a cena con le persone che ami…

La domanda è: QUANDO È STATA L’ULTIMA VOLTA CHE HAI FATTO QUALCOSA PER TE?
Non parlo di cose che pensi di dover fare perché altrimenti chissà cosa diranno gli altri.
Non parlo di cose che fai per far felice gli altri.
Non parlo di cose che ti hanno insegnato come giuste o come percorsi da seguire.

Parlo di quelle cose che ti fanno vivere il momento mentre quel momento sembra durare all’infinito.
Come quando ti perdi tra le bellezze della natura mentre passeggi da solo.
Come quando ti rendi conto che il tuo cuore cambia il ritmo mentre pensi a quello che sognavi di fare da bambino.
Come quando sei convinto di qualcosa che non sai spiegare ma andresti in guerra per difendere quella voce che proviene dal tuo cuore.
Come quando sai che la felicità dipende dalle tue decisioni.
Sai che nessun Dio ti giudicherà se segui il tuo cuore.
Anzi sarà un tuo alleato.

A scuola non ci hanno insegnato come pensare.
Ci hanno scaricato il programma per dirci cosa pensare.
Stacca la spina a quel programma se vuoi essere felice.
Le risposte a tutte le domande sono già dentro di te.
La chiave della felicità è dentro di te.
L’unica cosa che conta in questa vita è viverla, ma viverla davvero.
Senza paura del futuro.
La consapevolezza della tua forza e coraggio ti porterà sulla strada che probabilmente prima non hai avuto il coraggio di percorrere.
La consapevolezza di chi sei ti renderà libero.
Potrai affidarti alle tue forze.
E saprai di avere una scelta.
Sempre!

Ps. Chiamala disubbidienza ma io non riesco neanche a seguire la meditazione guidata figuriamoci se seguo alla lettera cose che non sono chiare oppure con le quali non sono d’accordo.

Un abbraccio ❤️

Katica

COME RISOLVERE I PROBLEMI?

Ci sono persone che si svegliano e pensano ai loro problemi.
Durante la giornata pensano ancora a quei problemi.
Poi a fine giornata giusto per non fare niente di diverso, pensano ancora a quei problemi.

Se provi a dirgli qualcosa spesso rispondono che non puoi capirli perché hai la testa tra le nuvole.
E si chiudono di nuovo nel loro silenzio dove creano un labirinto sempre più complicato.
Si allontanano dall’uscita creando ulteriori problemi.
Perché nel frattempo si accumulano altri.

Facendo così danno energia proprio a quei problemi.
Li rinforzano.
Oggi però non voglio parlare della legge d’attrazione.
Volevo condividere con voi un osservazione molto più semplice.

Vorrei chiedervi, quante volte avete effettivamente risolto un problema cercando la soluzione a livello mentale?

Il problema non può essere risolto quando ci troviamo sulla stessa frequenza nella quale l’abbiamo creato.
Il mio consiglio TESTATO è di cercare una distrazione.
Qualcosa che ci farà salire su un piano più alto.

È come salire sulla montagna per goderci meglio il tramonto e nel frattempo li sotto tutto il paesino diventa piccolo, piccolo.
E anche i nostri problemi si ridimensionano mentre siamo lassù meravigliati dal panorama che ci troviamo davanti.

Quella sensazione che si prova è indescrivibile ma è il segno che abbiamo aperto il cuore.
Ed è da lì che ci colleghiamo con la nostra anima.
È il canale che ci porta a noi stessi.
Ci porta alla nostra essenza.
E così mentre sei lì o mentre scenderai da quella montagna arriveranno intuizioni.

All’improvviso avrai la soluzione per risolvere quello che non riuscivi da giorni, settimane, mesi.
Forse anche anni.
Devi uscire dalla routine.
Come quando vai in vacanza.
Distrazioni ti faranno abbandonare il classico schema con il quale stavi annegando come nelle sabbie mobili.

Così eviterai tanti altri problemi.
Per esempio quelli di salute.
Si, lo so che sembra assurdo ma i pensieri ripetuti creano emozioni e di conseguenza attivano l’ormone dello stress.
Da lì parte tutta una serie di scompigli a livello fisico e naturalmente la nostra salute ne risente.

Mi rendo conto che non abbiamo tutti una montagna sulla quale arrampicarci ma ci sono tante altre cose che possono portarci fuori dal tunnel delle preoccupazioni.

Io per esempio come prima cosa spesso vado a farmi o addirittura rifarmi la doccia.
Amo la sensazione dell’acqua che mi abbraccia.
Trovo qualcosa di magico nell’acqua.
Probabilmente il riccordo di quello che proviamo mentre siamo nella pancia della mamma.

A volte scrivo, leggo, guardo video di persone che stimo e dalle quali possono imparare qualcosa di nuovo.
Altrimenti ascolto la musica.
(Mi raccomando non il tipo di musica triste perché andrai solo a peggiorare la situazione.)

Un altra cosa che amo fare è guidare, meglio ancora guidare e ascoltare la musica.
E poi hai mai provato a ripetere i mantra mentre guidi?
Trova frasi che senti tue e ripetile a voce alta a casa o in macchina.

(Mi raccomando se avete problemi di soldi non dite “Sono un milionario!” perché sentirete che vi state ingannando.
La frase deve essere un po’ più vicina alla vostra situazione.)
Consiglio di leggere o ascoltare Abraham e Esther Hicks.

Ricordatevi che la stanchezza aumenta la sensazione di vivere un incubo senza via d’uscita.
Potete anche andare a dormire per rilassarvi.
Va bene tutto quello che vi porterà lontano da quello che sembra il gesto di ricalcare sempre lo stesso problema.

Non ripetetelo.
Altrimenti sarete schiavi della vostra mente.
Seguite quello che vi appassiona di più tra tutte le cose possibili in quel istante.

Per esempio se mi viene in mente quello che sono impossibilitata di fare tipo “Vorrei andare a Santo Domingo e non pensare più a questa vita qui!” è ovvio che sto solo peggiorando la situazione.
Ma se chiamo la mia migliore amica e organizzo una passeggiata per esempio al parco e andiamo ad abbracciare gli alberi allora ho spostato alla grande il focus dal problema.

E quando si sposta il focus, la soluzione arriverà come un lampo.
Da sola e all’improvviso.

PS. Da bambina abbracciavo un albero di tiglio meraviglioso, poi ho scoperto che questa pratica ha un nome.

La pratica si chiama silvoterapia.
Ha un effetto benefico  sulla salute fisica e addirittura anche quella mentale (depressione).

Intanto lo abbraccio ancora più volentieri quando torno in Croazia.
Lui è ancora lì nel giardino della casa dove sono cresciuta. Si trova su una montagna da dove guarda il mare.. 🙏💚

Un abbraccio ❤️
Katica Sjaus

INVISIBILITÀ DIVENTA LA FORZA – MUTISMO SELETTIVO

Quando ero bambina parlavo con poche persone.
All’asilo e nella prima elementare non ho detto neanche una parola.
Sono andata avanti così fino alla seconda elementare.

Poi un maestro nella sua ignoranza mi ha costretto a parlare.
Letteralmente costretto.
La sua tecnica era quella di dire “ora basta, mi sono stufato” e ha cominciato a strillare più che poteva.

Era diventato come un semaforo..
La sua faccia cambiava colori dalla rabbia che usciva dal suo corpo.
Sembrava che si stava sfogando per tutto quello che negli anni passati era rimasto dentro di lui.

Avevo tanta paura da quel mostruoso personaggio ormai in delirio. All’improvviso ho parlato.
Ho preferito parlare.
L’ansia che mi ha messo ha superato quella che mi bloccava le parole in gola.

In realtà dovevo leggere un testo.
Non vedevo ne lettere, ne capivo cosa diceva quel libro ma tremolante come una piccola foglia sotto il forte vento ho cominciato a fare quello che lui ha chiesto.

Il mondo ha sentito le mie prime parole quando avevo circa 8-9 anni.
Se non sbaglio i conti, era l’anno scolastico 1988/89.
All’epoca vivevo in Croazia ma ufficialmente lo stato era la Jugoslavia.

Nessuno sapeva niente riguardo al mutismo selettivo.
Figuriamoci un maestro di quel epoca.
Uno di quelli che fumava nella classe. Lavorava in una scuola che era composta da 4 stanze più i bagni.

Una stanza era l’asilo, altre due ospitavano le 2 classi per stanza, dalla prima alla quarta.
Io per esempio sono andata alla prima insieme ai bambini della quarta elementare.
Poi nella seconda elementare è arrivato un nuovo gruppo di bambini della prima elementare della quale faceva parte anche mia sorella.

La quarta stanza era la cucina, con i tavolini dove andavamo a mangiare quello che la dolcissima signora cuoca cucinava per noi.
Finivamo di mangiare e come ho già detto in un altro articolo, mi mettevo in un angolo davanti alla prima porta.
Quella era la mia classe.

Non mi era permesso di entrare dentro durante la pausa.
Il punto più vicino era quel muro e quel angolo.
Era un angolo dove mi sentivo sicura.

Era il posto dove diventavo invisibile.
Vedevo passare i due maestri.
Quello della mia classe e l’altro.
A volte c’era anche la maestra d’asilo.
Lei era molto dolce con me.
Ma quando passavano li nessuno mi vedeva.
Vi immaginate quanto dolore provavo nel silenzio?
E più mi sentivo annullata più diventavo invisibile.
Ero inutile.

Nessuno aveva una parola o un gesto dolce per quella bambina li.
Si sono semplicemente abituati a non vedermi.
Non si aspettavano niente da me.
Non mi chiedevano niente.
Semplicemente ero invisibile.
E quello è diventata la mia forza da adulta.
Ero nel buio totale, come un seme prima di diventare una splendida pianta.

Ero invisibile ma è da lì che viene la mia forza.

Nella mia invisibilità ho potuto osservare il mondo che mi circonda da un altra dimensione.
Non mi hanno obbligato a entrare nell’identità di quella che obbedisce.
Io avevo la libertà di essere così come sono.
Senza aspettative.

Avevo la possibilità di esplorare il mondo dell’immaginazione.
Ho dedicato tanto tempo a quello che adesso so che era la connessione con la mia anima.
E quello è stata la fiamma che ho portato con me cosi come si porta quella olimpionica.
L’ho portata nel futuro.

È un regalo magico con il quale da adulta resto per sempre collegata con la forza di quella bambina abbandonata alla sua solitudine.
Quella bambina sapeva di poter creare una donna forte e coraggiosa in età adulta.
È diventarlo è il più bel dono che posso regalargli perché era l’unica che dall’inizio ha sempre creduto in me.

Un abbraccio  ❤️

Katica Sjaus