MI PIACI PERCHÉ…

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(La lettera “Mi piaci perchè…” è dedicata a un uomo speciale ma prima di scriverla segue una piccola premessa nella speranza di farti venire la voglia di dedicarne una a chi vuoi bene tu.

Oggi ho visto un video nuovo di una donna fantastica che mi ha aiutato a scoprire e a conoscere me stessa.

Sono due anni che è entrata nella mia vita cambiandola completamente.
Lei è Ana Bucevic ed è un coach motivazionale.

Non mi piace questo termine perché non rispecchia tutto quello che è lei.
Io la descriverei come un angelo giusto per farti rendere l’idea.

Nel video di oggi ha descritto la situazione dove una ragazza aveva il classico problema di mancanza di autostima e di autoconsapevolezza .

In breve, non riusciva a vedere se stessa così com’è.

Ana le ha consigliato di far scrivere a sua sorella, mamma e papà le lettere con il titolo “Perché ti voglio bene…”.

Hanno aperto le lettere insieme piangendo per l’emozione e per delle bellissime parole con le quali l’hanno descritta i suoi più cari.

Ho pensato alla mia famiglia… Ho perso tante persone nella vita e a nessuno avevo detto TI VOGLIO BENE.
Non si usava a dirlo.
Sarebbe sembrato un segno di debolezza.

Poi prima di salutare, Ana ha consigliato a tutti i genitori di scrivere una lettera come questa. Molto probabilmente i loro figli la custodiranno per tutta la vita.

Anche quando i genitori non ci saranno più.

Così ho pensato di cominciare a dire alle persone che amo, perché le amo.
Alle persone che mi piacciono perché mi piacciono.

Questa è dedicata a un uomo che mi piace e che stimo tantissimo.)


MI PIACI PERCHÉ…

Mi piaci perché hai la luce negli occhi
Mi piaci perché sei diverso dagli altri
Mi piaci perché sei sicuro di te
Mi piaci perché non segui le mode del momento

Mi piaci perché hai le idee tue
Mi piaci perché sei dolce
Mi piaci perché sei deciso

Mi piaci perché ci tieni alle persone
Mi piaci perché mostri la compassione
Mi piaci perché sai quando ho bisogno di supporto
Mi piaci perché sai ascoltare
Mi piaci perché mi fai sentire bene
Mi piaci perché sai farmi ridere
Mi piaci perché quando sei arrabbiato e ti chiedo scusa tu sorridi

Mi piaci perché mi coccoli con il tuo sguardo
Mi piaci perché mi accarezzi sempre
Mi piaci perché mi fai sentire unica!

IMPARARE, CRESCERE, CONOSCERE

A volte le persone entrano nella nostra vita senza neanche immaginare di quanta magia ci portano.
Ognuna di queste ha il compito di insegnarci una lezione.
O sarebbe più corretto dire non sono loro che ci insegnano ma siamo noi che impariamo.

Io ho avuto onore di conoscere una di quelle anime che entra nella tua via e ti chiedi dove l’hai già visto.

Mi è successo proprio questo con un ragazzo Senegalese che ho incontrato per primo al nuovo posto di lavoro.

Ero ritornata da poco a vivere di nuovo in Italia e non seguivo notiziari già da tanti anni.
Anche se evito appena possibile di seguire cavolate condivise sui vari social da persone che non usano il dono della propria valutazione resta il fatto che questi non parlavano molto bene di suoi connazionali.

Ho visto condividere di tutto. Senza verificare da dove provengono le notizie.

Io invece valuto da sola le persone e non seguo mai il notiziario.

Mai!
Non ho neanche il televisore in casa.

Ho cominciato a lavorare e questo ragazzo era molto gentile chiedendomi ogni tanto “Come va?” ma avevo tanto lavoro da sbrigare, tante cose nuove da imparare e tutto questo a 200°C.
Almeno mi sembrava così dato che ero in continuo movimento.

Mi piaceva quello che facevo e più impegni avevo da sbrigare, più mi divertivo.
Da sola.
Scambiando poche parole con poche persone.
Non ero lì per fare amicizie.

Questo ragazzo passava davanti a me e mi succedevano una specie di deja vu in piccoli flash dove il mio inconscio cercava di capire perché ho la sensazione di conoscerlo già.
Poi però presa da tanto lavoro dimenticavo tutto.

Ero sicura di non averlo incontrato mai prima e quindi non lo conoscevo. Punto! Continuavo a lavorare.
Lavoravo molto e i risultati si vedevano.
Niente altro mi interessava.
Nessuna distrazione.

Fino a quando un giorno ritornando a casa ho rivisto lo stesso ragazzo scendere dal mio treno. Sono scesa prima io e non l’ho riconosciuto senza la divisa.
Per qualche motivo ho alzato di nuovo lo sguardo perché mi assomigliava a qualcuno.
Questa volta mi ricordava se stesso.
Mi ha fatto la linguaccia e solo così ero sicura di conoscerlo. 😂

Da quel giorno ha attirato la mia attenzione.
Ho cominciato a conoscerlo meglio.
Ogni volta che mi passava davanti ammiravo la sua bellissima energia!

Io amo gli uomini con l’energia stile “Ho tutto sotto controllo!”
Quelli sono UOMINI veri ma anche rari.

Uomo non deve cercare di dimostrare niente a nessuno.
E lui è così.
Sereno.
Sa cosa vuole e quali sono i suoi obiettivi.
E se per ottenerlo deve fare anche i sacrifici come turni dalle 8 alle 22, (TRE GIORNI DI SEGUITO!!!!!!) lui lo fà.

Ma sa anche dove e quando mettere un punto dopo il quale non andrà oltre.

Come per esempio dividere i volantini all’interno di un negozio e nell’era di Digital marketing.

L’ho preso in giro dicendogli che li doveva distribuire dato che un caporeparto li aveva lasciati a lui.

Il suo lavoro invece non ha niente a che fare con i volantini. Anzi lo distrae soltanto e non potrebbe svolgere bene tutti e due insieme.

Si è rifiutato lasciandoli tutti a me.

Lui non lo sà ma siccome io avevo fatto la stessa cosa il giorno prima, l’ho ammirato tantissimo.

Parlando con alcuni ragazzi neri mi sono resa conto che di solito, ho la consapevolezza di parlare con una persona nera.

Parlavo con lui e inconscio non vedeva ne pelle nera ne di nessun altro colore.

Come se fosse stato trasparente.

Giuro! È stata una strana scoperta per me. Non saprei spiegarla meglio di così.

Ma torniamo al racconto…

Dopo un po’ di tempo il lavoro non era così gratificante come prima e lui riusciva a farmi passare quelle giornate più velocemente possibile.

Una breve chiacchierata.
Un occhiolino.
Un sorriso.
Qualche presa in giro. Reciproca.
E passavano anche le giornate più grigie.
Quando non c’era mancava.

Quando c’era spesso dopo una breve chiacchierata trovavo ispirazione per un tema di cui scrivere.

Lui appartiene a un altra cultura.
Un altra religione.
Un altra lingua o meglio dire lingue.
Un altro continente.
La sua pelle è di un altro colore.
Ma il cuore di tutte le persone è uguale.

Conoscere persone che vengono da una realtà completamente diversa ci arricchisce. Sempre!
Come i viaggi dai quali non torniamo mai la stessa persona che eravamo prima della partenza.

Tutto quello che impari durante i viaggi ti rende più ricco anche solo perché ha rotto la routine, perché conosci posti, persone, tradizioni, lingue e culture diverse.

Così anche il suo suggerimento di leggere il Corano.
La prima reazione era “Questo è pazzo!”

Invece perché no?
Io che sono nata in famiglia cattolica ma non praticante, il consiglio l’ho preso seriamente.
Non per cambiare religione ma per imparare, capire, crescere, conoscere.
E soprattutto perché non sai mai da dove verrà la prossima lezione da imparare.

Non possiamo vivere nella paura.

E la paura ci viene solo perché non conosciamo quello che temiamo.

Non possiamo neanche aspettare che facciano sempre gli altri il primo passo verso di noi.

Perché non provare a cercare di capire quello che temiamo? Per quale motivo proviamo paura?

Cosa abbiamo sentito al riguardo?

Siamo sicuri che sia la verità? È una fonte attendibile?

E vorrei chiudere con il complimento più bello che puoi ricevere da una persona nera è:

“Tu sei bianca ma hai il cuore nero!”

Grazie di essere entrato nella mia vita!
🙏🏿

Dedicata a Mouhamed ❤️


Immagine by : OUT OF AFRICA, II edizione a Catania

BACIAMI

Le mani si toccano
Le labbra si sfiorano
Ti fermi
Mi guardi
Mi perdo nel tuo sguardo
Il desiderio non si ferma
Anzi
Brucia
Tremo
Ti riavvicini
Sento il tuo respiro
Il tuo cuore appoggiato al mio
Batte forte
Mio invece stà impazzendo
Appoggi le tue labbra sulle mie
E tutto intorno a noi diventa niente
E il niente si riempie di tutto!

SOGNANDO I TUOI BACI

Ti penso
Ti sogno
E ti desidero
Immagino le tue labbra sulle mie
Mentre assaggio il loro sapore

Sanno di buono
Sanno di dolce primavera
Ma bruciano come l’estate

Sento il tuo profumo
E mi giro a guardare dove sei
A volte ti trovo lí davanti a me
E faccio finta di niente ma
Non riesco neanche a respirare
Per quanto forte batte il mio cuore

Si ferma il tempo
Mi perdo nel tuo sguardo
E la mia anima sussurra: “Mi piaci!
Mi piaci più di quanto puoi immaginare!”

E poi di nuovo desidero quelle labbra
E mi chiedo se sanno di fragola
O è tutto solo un sogno dove percorro
La strada fatta di magia e di tuoi sguardi

VIVO LA VITA A COLORI

Photo: Pixabay

Ho sempre avuto paura di tutto quello che mi circondava.
Paura di vivere, di essere felice, di soffrire, di sbagliare, di essere giudicata, di parlare quando non avevo io la parola, ma avevo paura di rispondere anche quando mi veniva chiesto di parlare.

Ero sempre in attesa di qualcosa di brutto che mi poteva accadere.
Ho perso la possibilità di godermi molti bellissimi momenti della mia vita perché la paura di non piacere agli altri mi bloccava portandomi in un loop senza fine.
Mi chiedevo se ero all’altezza anche mentre gli altri mi dimostravano con le loro parole e loro gesti la loro amicizia o amore.

La paura è come un labirinto.
Quando entri lì dentro, potresti non uscire mai e passare tutta la vita cercando l’uscita e non trovarla.

Ogni nuova stanza è una paura nuova e crea una situazione dove sembra che non esiste la via d’uscita.
E poi più volte sbagli la strada, più si alimenta il panico.

Il panico non è amico della soluzione.
Loro due non si incontrano mai.
Se incontri uno ti assicuro che l’altro non è neanche vicino.

Il problema è che ci hanno cresciuto insegnandoci che i problemi sono brutti eventi.
Ma i problemi sono le scale che ci portano in alto. Lì in cima da dove è tutto più bello e più chiaro.
Ogni passo è una lezione nuova, ogni lezione nuova è una vita piú consapevole.

I problemi sono i nostri insegnanti.
Ci mostrano quale opera d’arte siamo capaci di realizzare.
Ogni problema superato è una pennellata di colore.
Alla fine quando il tempo sulla Terra è scaduto ognuno di noi avrà un quadro da ammirare.
Ogni persona che ha osato con il coraggio avrà un bellissimo quadro ricco di colori che illuminavano il suo passaggio su questo pianeta.
Gli altri avranno una tela vuota, cupa ed il cuore pieno di rimpianti.

E la tua tela a quale delle due assomiglia?

I TUOI SGUARDI

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I tuoi sguardi
Mi seguono
Ovunque io vada
E mi bruciano dappertutto

Quei sguardi che penetrano il corpo
Solo i tuoi sguardi
Accendono il fuoco della mia anima

Senza parole mi passi accanto
E mi sento leggera come una farfalla
Volerei via lontano verso il cielo azzurro
Ma ti porterei con me

Quando posi la tua mano sulla mia
Mi porti in Paradiso
Mi guardi e tutto il resto svanisce
Vedo solo il tuo sguardo ed ho tutto

VAI! VAI! VAI! ⬇

Photo: Pixabay

Sono a Zara, in Croazia e sono seduta in un bar dove riesco a lavorare tranquillamente e in pace tutti i giorni.

Con mio compagno Danilo vengo qui a prendere un caffè, la limonata o la spremuta di arancio e ci sediamo a volte anche per qualche ora.

C’è la wi-fi connessione a internet e così ognuno riesce a fare le ricerche online per conto suo.
Io spesso scrivo o approfitto per vedere alcuni video o leggo.

Insomma, faccio cose che mi appassionano.
Il mio compagno idem.

Di solito c’è sempre gente ma essendo un bar con una sala chiusa e una grande terrazza non è affollato e non ci si dà fastidio.

Oggi invece è domenica e sembra che la città intera sia venuta qui a prendere il caffè e a chiacchierare.

C’è solo un tavolo libero in fondo alla terrazza.

Mentre guardavo il mare, osservavo i tavoli che si riempivano più del solito.

Questa cosa mi ha fatto riflettere di quanto ho sempre cercato nella vita di seguire il flusso dei miei desideri e assolutamente non faccio quello che fanno gli altri nel momento che lo fanno gli altri.
Esempio?

Domenica si va al mare?
No! Io non trovo nessun piacere andare al mare proprio nel giorno quando ci vanno tutti.
Se non vedo il mare dalla folla, se non sento i gabbiani perché sento i bambini che gridano, se non riesco andare a prendermi qualcosa al bar perché c’è la fila della Madonna… Dov’è la magia in tutto questo?

Spesso mi succede che io e Danilo andiamo in una direzione e tutti gli altri stanno fermi sulla corsia che va nella direzione opposta.

Al supermercato decidiamo di andare alla cassa e non troviamo quasi nessuno. Un minuto dopo ci giriamo e c’è la fila di 5 metri.

Noi non lo facciamo apposta. Semplicemente la nostra vibrazione crea spesso questi momenti da tanti anni. 😍

Tutto questo mi ha fatto riflettere che la vita a Roma, alla quale stò per tornare, mi mette un po’ di ansia.

Da un po’ di tempo che non vivevamo più a Roma ci siamo abituati alla calma e all’idea di arrivare ovunque in pochi minuti.

A Roma sai solo quando parti ma non sai quando arriverai. 😂
A parte questo che porta via tanta energia a chi vive lì, ci sono i parenti e amici che non vedo l’ora di riabbracciare.

Non sò come sarà rivederli tutti e ritornare alle loro ansie con le quali li ho lasciati.

Sai quelle… “E adesso come farete?”, “E il lavoro lo avete trovato?”… e così via… ansia loro pussavia! 😂

Sono convinta che tutti dovrebbero viaggiare e tutti dovrebbero provare la vita fuori dalla casa dove sono cresciuti.
Altrimenti resteranno sempre la stessa persona, con i stessi pensieri, con i stessi problemi.

Ieri a pranzo io e Danilo abbiamo contato quante volte ci siamo trasferiti nella vita.

Lui 7 e io 9 volte.

E tu hai paura di cambiare, divtrasferirti?

Trasferimenti sono cambiamenti drastici ma basta un viaggio per smuovere la monotonia.

Viaggiare fà brillare l’anima. Viaggiare cambia il nostro mindset. Viaggiando si torna a casa più creativi. Si torna a casa più vivi! Più ricchi dentro.

Mi rendo conto che non tutti possono viaggiare, per un motivo o l’altro. A me neanche serve arrivare per forza fino alle Maldive.

Basta uscire di casa.
La gita di un giorno va bene. Un weekend 50 km da casa va bene.
Prendere il treno e allontanarsi di qualche ora. Andare a fare la passeggiata in ultra parte della tua regione.
Una giornata in una Spa.
Andare a cena con persone care.
Tutto questo mi ha fatto restare in contatto con chi sono io veramente.

Sai quei momenti quando i livelli di stress lampeggiano rosso?
Ecco quelli sono i momenti che devi fare qualsiasi cosa.

A volte viaggiavo anche da sola.
DA SOLA! Si!

E cosa mi dicevano le persone intorno a me?

“Sei scema? Non puoi andare da sola a Palermo, Venezia, Croazia…….!”

Cosa rispondevo io?
Prendevo il biglietto per il treno, il trolley e la mia macchina fotografica e partivo.

Io sentivo il desiderio di partire. Avevo assolutamente bisogno di cambiare qualcosa quando la vita diventava monotona e le scorte di speranza di vita migliore diminuivano corrose da tanto stress.

Sono fiera delle mie scelte.

Sono fiera di tutto quello che ho fatto seguendo il mio cuore.

Le scelte delle quali non sono fiera?
Quelle che ho fatto quando mi sono fatta convincere dagli altri che quello era per il mio bene.

Non lo era. Mai! Ma mi è servito anche quello. Ovviamente come lezione di seguire sempre e solo la mia intuizione.

Da bambina avevo paura della mia diversità. Mi imbarazzava lo sguardo di chi si considerava “normale”.

Oggi invece proprio quando mi sento diversa e quando agisco diversamente, vedo le persone intorno a me che mi guardano come a un aliena.

Pochi impauriti dalle mie scelte mi giudicano, gli altri mi chiedono consigli ogni volta quando arrivano in fondo di un tunnel nel quale non vedono più la luce.

E a me piace. Mi piace vedermi con gli occhi con i quali mi guardano perché sono felice di aver sempre seguito è realizzato i miei sogni.

Perché?

Perché solo con il mio esempio posso guidare anche gli altri a non fermarsi quando il cuore batte nel ritmo “Vai!.. Vai!… Vai!… Vai!…”

Lasciami un commento se anche tu fai parte di chi ha il coraggio di vivere la propria vita nonostante i “consigli” di persone intorno a te oppure ti senti ormai così tanto seppellito dallo stress che ormai hai buttato via ogni speranza.

Non vedo l’ora di leggere la tua esperienza.

Grazie di cuore

Katica