E TU SEI FELICE?

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La sveglia che suona alle 6.
Realizzi che sei vivo e che devi andare a lavorare.

Con la gratitudine nel cuore pensi che è bello avere una nuova opportunità e ti senti subito più felice.

Ti fai la doccia, trucco, sali in macchina, metti la musica, vai a fare la colazione e poi prendi il treno.

Arrivi a lavoro.
Musi lunghi.
Chiacchiere inutili.
Gossip.
Storie vere che poi diventeranno come i serial messicani.
Ogni nuova bocca che le racconta ci mette del suo.

Alla fine sorridi a chi ti piace.
Saluti quasi tutti.

Alla fine capisci ogni tipo di comportamento e fai finta di niente.
Apri le porte del tuo mondo e pensi.

Pensi alla ricchezza che porti nel tuo cuore perché non ti sei arreso.
Perché credi di avere una scelta.
Credi di poter essere felice.

Pensi ai tuoi sogni che ti fanno sentire forte e fiducioso.

Ti dispiace vedere tanti colleghi arrabbiati e soprattutto delusi.
E quelli che si ricaricano l’ego ferendo qualcun altro.
Colleghi e clienti che se lo fanno a vicenda.

Pensi a quanto tempo si butta via.
Quante occasioni di momenti felici si buttano al vento.
Ogni giorno.

Delusi della propria vita che scorre.
Secondo dopo secondo.
E non torneranno più le occasioni di riempire la vita con momenti di felicità.
Perché è solo di quello che consiste tutta una vita… di momenti.

E se saranno felici o tristi dipende solo da noi.

Tra 9 giorni potrei non lavorare più li.
E sinceramente sono un po’ felice perché amo le novità e cambiamenti e un po’ triste perché una parte del mio cuore resterà li.

Ma mi va bene qualsiasi cosa verrà perché so che sarà la cosa più giusta per me.

Sono grata di tutte le persone che ho conosciuto grazie a questo posto di lavoro.
Alcune di queste saranno per sempre nel mio cuore ma a tutti quanti auguro di ritrovare la felicità che anche se non credono, portano nei loro cuori.

Sono stanca ma sono anche felice!

E tu? Sei felice in questo momento? 💖

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VORREI VIVERE…

Vorrei vivere in un posto dove gli sguardi della gente si incontrano per strada

Vorrei vivere in un posto dove la gente sorride anche quando ha problemi

Vorrei vivere in un posto dove si balla in strada

Vorrei vivere in un posto dove si ascolta il proprio cuore

Vorrei vivere in un posto dove gli adulti imparano la felicità dai bambini

Vorrei vivere in un posto dove quando ti chiedono “Come stai?” vogliono saperlo davvero

Vorrei vivere in un posto dove il mare bacia il cielo

Vorrei vivere in un posto dove mi svegliano le onde

Vorrei vivere in un posto pieno di altissimi alberi

Vorrei vivere ascoltando il canto della natura

Vorrei vivere in un posto dove si bevono i cocktail guardando il tramonto

Vorrei vivere in un posto dove sembra di sognare anche quando si è svegli

Vorrei vivere in un posto tenendo la mano della persona che amo

Vorrei vivere il ritmo del mio cuore

Vorrei vivere davvero!

SGUARDI DELLE ANIME

La cosa più importante è trovare il contatto con la propria anima
In ogni momento

Solo così si può affrontare la vita
E solo così si possono superare ostacoli
Soltanto così si può amare tutto quello che abbiamo intorno a noi

Solo così possiamo guardare in profondità negli occhi della persona che amiamo
E solo così possiamo incontrare la sua anima

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SHOPPING IN PACE

Sono una commessa. Sono stata una imprenditrice e prima ancora sempre commessa.
Ho lavorato per vari brand come Benetton, Gas, Kruder… La maggior parte degli anni ho lavorato in punti vendita della Benetton.

Nonostante anni di esperienza questo lavoro per me è sempre stato una grande sfida.
Il motivo lo conoscono tutti quelli che hanno letto il mio articolo “Ascoltami quando non parlo“.

È un articolo dove ho aperto il mio cuore parlando di muttismo selettivo.
Da bambina non parlavo con parenti e sconosciuti per molti anni.
Gli unici con i quali parlavo erano i miei genitori, mia sorella e nonno.

Poi sono cresciuta e il problema era conoscere persone nuove e sentirsi dire: “Ma tu non parli mai?”
Era un continuo.
Poi quando dicevo qualcosa tutti si avvicinavano per sentire meglio cosa ho appena cercato di dire oppure me lo facevano ripete.
Era un umiliazione per me.
La mia voce era così bassa che mi odiavo per questo.

E poi che lavoro ho scelto di fare? La commessa! Quella che dovrebbe vendere, parlare, (spesso vedo anche) urlare???

In alcuni punti vendita potrei aggiungere anche disturbare!
Come quando lavoravo in grande negozio.

Le colleghe in entrata chiedevano alla clientela come potevano essere d’aiuto e più avanti seguendo con lo sguardo quei poveri clienti ascoltavo altre 2 o 3 colleghe chiedere la stessa o simile cosa.
Giuro io non c’è la facevo.

Sono una persona empatica e provavo il dolore per eccessivo disturbo verso chi se magari lasciato un po’ in pace avrebbe potuto veramente guardare i capi di abbigliamento da acquistare.

Per me un comportamento del genere equivale a una violenza.
Anche costringermi a comportarmi in quel modo è una violenza.

Adesso lavoro in un punto vendita fantastico. Gestisco da sola tutto il processo che porta alla vendita.

I target per il quale mi impegno di più sono quelle persone che come me sentono di disturbare se chiedono qualcosa. Oppure quando chiedono la taglia ma poi hanno trovato qualcos’altro che gli piace ma gli sembra troppo chiedere 3, 4 o 5 volte un informazione sulle taglie o colori.

Quelle persone se “aggredite” non compreranno ne quella volta ne mai più.

Hanno bisogno di pensare da soli. Spesso sanno benissimo cosa vogliono. Quando li fai sentire a loro agio si aprono. Si avvicinano loro. E comprano.

Ecco questi sono i clienti per i quali lavoro con tutto il cuore.
Cerco di fargli trovare sempre tutte le taglie che ho disponibili.
Voglio farli sentire felici quando si innamorano di qualcosa e vedono la propria taglia esposta.

E per quanto riguarda i numeri. Il fatturato è sempre cresciuto quando ho lavorato così.
Sono grata perché anche questo mese sono partita benissimo. 🙏

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CARO ANNO 2018…

CARO ANNO 2018…

Ho pensato a questo bellissimo anno e voltandomi indietro vedo tante lezioni e tantissima gratitudine di averlo vissuto.

Vedo l’anno 2018 luminoso e coloratissimo.

Penso che è successo proprio quello che doveva succedere.

In ogni momento tutto è così come deve essere.

Questo non significa essere ottimisti o scappare dalla realtà perché io alcuni eventi non posso più cambiarli.
Quello che posso cambiare è il mio punto di vista da qui dove sono adesso.

Non avrebbe senso piangere tutti i giorni. Anzi, avrebbe il senso soltanto se volessi rovinarmi il nuovo anno e di conseguenza anno dopo anno anche la vita.

Io invece vedo tutto così com’è e sono grata di tutto quello che ho vissuto.
Ogni evento poco piacevole ha rinforzato le mie radici.
Ogni nuova conoscenza ha fatto crescere nuovi rami dell’albero della mia vita.

Ogni nuova lezione porta più stabilità e consapevolezza. E questo mi aiuta a uscire vincente nelle intemperie che fanno parte della vita.

Per tutto questo brindo al 2018, un anno dove sono stata felice e dove ho pianto. Poco ma ho pianto.

Brindo al 2018 un anno nel quale ho chiuso il mio negozio per dedicarmi a una vita nuova.

Brindo al 2018, l’anno del coraggio.

Brindo al 2018 perché un anno dove ho vissuto nella mia città natale e sono tornata di nuovo nella città che amo da quando ero bambina. Roma!

Brindo al 2018, l’anno dove insieme al mio compagno abbiamo vissuto senza lavorare e senza alcun impegno ma abbiamo anche trovato il lavoro senza cercarlo.

Brindo al 2018 perchè un anno dove sono tornata da mia sorella e dalla migliore amica.

Brindo al 2018 perché ho conosciuto nuovi amici, persone che hanno risvegliato in me la passione.

Brindo al 2018, un anno dove ho letto tantissimi libri e raccolto tantissime ispirazioni.

E brindo al 2018 perché dopo tutto è l’anno che ha fatto nascere questo blog.

Sono sinceramente grata di aver vissuto l’anno 2018.

Sono grata di avere occasione di vivere, di continuare a leggere, ispirarmi e scrivere riguardo alle mie nuove avventure che mi porterà l’anno nuovo 2019.

Benventuooooo 2019!

Auguriii!!! 💞🌟🥂🌟💝

SONO UNA PECORA NERA E ME NE VANTO

Photo: Pixabay

Sono nata sotto il segno di sagittario e già questo ti fà capire quanto (NON) sono “normale”. 🤣

La cosa alla quale tiene di più un sagittario è la libertà.

Sempre e in qualsiasi occasione devo sentirmi libera.

Scappo appena qualcuno cerca di mettermi una catena.

Ho sempre pensato che c’era qualcosa che non andasse bene nel mio modo di fare le cose.
Ogni volta facevo tutto in modo completamente diverso dagli altri.

Ovviamente ero la minoranza o addirittura a volte l’unica a comportarmi in un certo modo.

Così ho vissuto per tantissimi anni. Troppi a dire la verità.

Anche adesso a 38 anni, mi sento molto diversa dalle persone che mi circondano. Ma sono veramente felice di esserlo perché finalmente mi accetto così come sono.
Mi sento un po’ bambina con tantissima magia intorno a me.

Perché?

Perché questo significa vivere la vita come desidero io, e non quella che decidono gli altri.

Significa andare a lavoro e non essere schiava di una vita da dipendente e fino alla pensione.

Significa guardare i colleghi di lavoro e provare compassione per quelle espressioni di desiderio di vita completamente prosciugato che da anni portano sul loro viso.

Significa avere occhi e soprattutto cuore curioso, aperto alla vita e a tutto ciò che mi circonda.

Significa vedere i raggi di sole riflessi nelle gocce di pioggia mentre cadono sul parabrezza e osservare la magia anche se si è bloccati nel traffico pomeridiano di Roma.

Significa sorridere mentre si cammina per strada. Anche a costo di sembrare pazzi a qualcuno. (Quel qualcuno si è solo incastrato molto bene in quello che gli altri volevano da lui. Io invece gli regalo il mio sorriso e tanta compassione.)

Significa guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Guardare come se fosse tutto nuovo, interessante e ancora da scoprire.

Significa svegliarsi la mattina e andare a dormire con la gratitudine nel cuore. Essere grati per ogni respiro che hai fatto o farai oggi è un ottimo inizio.

Significa non giudicare le persone ma cercare di capirle. Anche quando ti feriscono. Loro lo fanno perché nella loro realtà era la scelta migliore che sapevano fare.

Significa che tua sorella ti dirà che hai la testa tra le nuvole e che devi essere realistà. E ti farà ridere l’immagine di te con un collo lungo come quello di uno struzzo ma con la testa in mezzo alle nuvole. E capirai che esistono tante realtà dove a volte la gente è pronta anche a morire per diffendere la propria.
Ma tu saprai che ognuno di loro ha ragione.
Quante persone ci sono tante realtà potrebbero essere diverse tra loro. E ripeto ognuno ha ragione di vivere nella propria.

Significa che sei pronto a ricevere un miracolo della vita in ogni momento. E non ti farai scappare neanche uno.

Potrei continuare ancora ma lascio a te la possibilità di aggiungere altri esempi tra i commenti…

Grazie di ❤️

MI PIACI PERCHÉ…

Photo by Pixabay

(La lettera “Mi piaci perchè…” è dedicata a un uomo speciale ma prima di scriverla segue una piccola premessa nella speranza di farti venire la voglia di dedicarne una a chi vuoi bene tu.

Oggi ho visto un video nuovo di una donna fantastica che mi ha aiutato a scoprire e a conoscere me stessa.

Sono due anni che è entrata nella mia vita cambiandola completamente.
Lei è Ana Bucevic ed è un coach motivazionale.

Non mi piace questo termine perché non rispecchia tutto quello che è lei.
Io la descriverei come un angelo giusto per farti rendere l’idea.

Nel video di oggi ha descritto la situazione dove una ragazza aveva il classico problema di mancanza di autostima e di autoconsapevolezza .

In breve, non riusciva a vedere se stessa così com’è.

Ana le ha consigliato di far scrivere a sua sorella, mamma e papà le lettere con il titolo “Perché ti voglio bene…”.

Hanno aperto le lettere insieme piangendo per l’emozione e per delle bellissime parole con le quali l’hanno descritta i suoi più cari.

Ho pensato alla mia famiglia… Ho perso tante persone nella vita e a nessuno avevo detto TI VOGLIO BENE.
Non si usava a dirlo.
Sarebbe sembrato un segno di debolezza.

Poi prima di salutare, Ana ha consigliato a tutti i genitori di scrivere una lettera come questa. Molto probabilmente i loro figli la custodiranno per tutta la vita.

Anche quando i genitori non ci saranno più.

Così ho pensato di cominciare a dire alle persone che amo, perché le amo.
Alle persone che mi piacciono perché mi piacciono.

Questa è dedicata a un uomo che mi piace e che stimo tantissimo.)


MI PIACI PERCHÉ…

Mi piaci perché hai la luce negli occhi
Mi piaci perché sei diverso dagli altri
Mi piaci perché sei sicuro di te
Mi piaci perché non segui le mode del momento

Mi piaci perché hai le idee tue
Mi piaci perché sei dolce
Mi piaci perché sei deciso

Mi piaci perché ci tieni alle persone
Mi piaci perché mostri la compassione
Mi piaci perché sai quando ho bisogno di supporto
Mi piaci perché sai ascoltare
Mi piaci perché mi fai sentire bene
Mi piaci perché sai farmi ridere
Mi piaci perché quando sei arrabbiato e ti chiedo scusa tu sorridi

Mi piaci perché mi coccoli con il tuo sguardo
Mi piaci perché mi accarezzi sempre
Mi piaci perché mi fai sentire unica!