SHOPPING IN PACE

Sono una commessa. Sono stata una imprenditrice e prima ancora sempre commessa.
Ho lavorato per vari brand come Benetton, Gas, Kruder… La maggior parte degli anni ho lavorato in punti vendita della Benetton.

Nonostante anni di esperienza questo lavoro per me è sempre stato una grande sfida.
Il motivo lo conoscono tutti quelli che hanno letto il mio articolo “Ascoltami quando non parlo“.

È un articolo dove ho aperto il mio cuore parlando di muttismo selettivo.
Da bambina non parlavo con parenti e sconosciuti per molti anni.
Gli unici con i quali parlavo erano i miei genitori, mia sorella e nonno.

Poi sono cresciuta e il problema era conoscere persone nuove e sentirsi dire: “Ma tu non parli mai?”
Era un continuo.
Poi quando dicevo qualcosa tutti si avvicinavano per sentire meglio cosa ho appena cercato di dire oppure me lo facevano ripete.
Era un umiliazione per me.
La mia voce era così bassa che mi odiavo per questo.

E poi che lavoro ho scelto di fare? La commessa! Quella che dovrebbe vendere, parlare, (spesso vedo anche) urlare???

In alcuni punti vendita potrei aggiungere anche disturbare!
Come quando lavoravo in grande negozio.

Le colleghe in entrata chiedevano alla clientela come potevano essere d’aiuto e più avanti seguendo con lo sguardo quei poveri clienti ascoltavo altre 2 o 3 colleghe chiedere la stessa o simile cosa.
Giuro io non c’è la facevo.

Sono una persona empatica e provavo il dolore per eccessivo disturbo verso chi se magari lasciato un po’ in pace avrebbe potuto veramente guardare i capi di abbigliamento da acquistare.

Per me un comportamento del genere equivale a una violenza.
Anche costringermi a comportarmi in quel modo è una violenza.

Adesso lavoro in un punto vendita fantastico. Gestisco da sola tutto il processo che porta alla vendita.

I target per il quale mi impegno di più sono quelle persone che come me sentono di disturbare se chiedono qualcosa. Oppure quando chiedono la taglia ma poi hanno trovato qualcos’altro che gli piace ma gli sembra troppo chiedere 3, 4 o 5 volte un informazione sulle taglie o colori.

Quelle persone se “aggredite” non compreranno ne quella volta ne mai più.

Hanno bisogno di pensare da soli. Spesso sanno benissimo cosa vogliono. Quando li fai sentire a loro agio si aprono. Si avvicinano loro. E comprano.

Ecco questi sono i clienti per i quali lavoro con tutto il cuore.
Cerco di fargli trovare sempre tutte le taglie che ho disponibili.
Voglio farli sentire felici quando si innamorano di qualcosa e vedono la propria taglia esposta.

E per quanto riguarda i numeri. Il fatturato è sempre cresciuto quando ho lavorato così.
Sono grata perché anche questo mese sono partita benissimo. 🙏

💖

CARO ANNO 2018…

CARO ANNO 2018…

Ho pensato a questo bellissimo anno e voltandomi indietro vedo tante lezioni e tantissima gratitudine di averlo vissuto.

Vedo l’anno 2018 luminoso e coloratissimo.

Penso che è successo proprio quello che doveva succedere.

In ogni momento tutto è così come deve essere.

Questo non significa essere ottimisti o scappare dalla realtà perché io alcuni eventi non posso più cambiarli.
Quello che posso cambiare è il mio punto di vista da qui dove sono adesso.

Non avrebbe senso piangere tutti i giorni. Anzi, avrebbe il senso soltanto se volessi rovinarmi il nuovo anno e di conseguenza anno dopo anno anche la vita.

Io invece vedo tutto così com’è e sono grata di tutto quello che ho vissuto.
Ogni evento poco piacevole ha rinforzato le mie radici.
Ogni nuova conoscenza ha fatto crescere nuovi rami dell’albero della mia vita.

Ogni nuova lezione porta più stabilità e consapevolezza. E questo mi aiuta a uscire vincente nelle intemperie che fanno parte della vita.

Per tutto questo brindo al 2018, un anno dove sono stata felice e dove ho pianto. Poco ma ho pianto.

Brindo al 2018 un anno nel quale ho chiuso il mio negozio per dedicarmi a una vita nuova.

Brindo al 2018, l’anno del coraggio.

Brindo al 2018 perché un anno dove ho vissuto nella mia città natale e sono tornata di nuovo nella città che amo da quando ero bambina. Roma!

Brindo al 2018, l’anno dove insieme al mio compagno abbiamo vissuto senza lavorare e senza alcun impegno ma abbiamo anche trovato il lavoro senza cercarlo.

Brindo al 2018 perchè un anno dove sono tornata da mia sorella e dalla migliore amica.

Brindo al 2018 perché ho conosciuto nuovi amici, persone che hanno risvegliato in me la passione.

Brindo al 2018, un anno dove ho letto tantissimi libri e raccolto tantissime ispirazioni.

E brindo al 2018 perché dopo tutto è l’anno che ha fatto nascere questo blog.

Sono sinceramente grata di aver vissuto l’anno 2018.

Sono grata di avere occasione di vivere, di continuare a leggere, ispirarmi e scrivere riguardo alle mie nuove avventure che mi porterà l’anno nuovo 2019.

Benventuooooo 2019!

Auguriii!!! 💞🌟🥂🌟💝

SONO UNA PECORA NERA E ME NE VANTO

Photo: Pixabay

Sono nata sotto il segno di sagittario e già questo ti fà capire quanto (NON) sono “normale”. 🤣

La cosa alla quale tiene di più un sagittario è la libertà.

Sempre e in qualsiasi occasione devo sentirmi libera.

Scappo appena qualcuno cerca di mettermi una catena.

Ho sempre pensato che c’era qualcosa che non andasse bene nel mio modo di fare le cose.
Ogni volta facevo tutto in modo completamente diverso dagli altri.

Ovviamente ero la minoranza o addirittura a volte l’unica a comportarmi in un certo modo.

Così ho vissuto per tantissimi anni. Troppi a dire la verità.

Anche adesso a 38 anni, mi sento molto diversa dalle persone che mi circondano. Ma sono veramente felice di esserlo perché finalmente mi accetto così come sono.
Mi sento un po’ bambina con tantissima magia intorno a me.

Perché?

Perché questo significa vivere la vita come desidero io, e non quella che decidono gli altri.

Significa andare a lavoro e non essere schiava di una vita da dipendente e fino alla pensione.

Significa guardare i colleghi di lavoro e provare compassione per quelle espressioni di desiderio di vita completamente prosciugato che da anni portano sul loro viso.

Significa avere occhi e soprattutto cuore curioso, aperto alla vita e a tutto ciò che mi circonda.

Significa vedere i raggi di sole riflessi nelle gocce di pioggia mentre cadono sul parabrezza e osservare la magia anche se si è bloccati nel traffico pomeridiano di Roma.

Significa sorridere mentre si cammina per strada. Anche a costo di sembrare pazzi a qualcuno. (Quel qualcuno si è solo incastrato molto bene in quello che gli altri volevano da lui. Io invece gli regalo il mio sorriso e tanta compassione.)

Significa guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Guardare come se fosse tutto nuovo, interessante e ancora da scoprire.

Significa svegliarsi la mattina e andare a dormire con la gratitudine nel cuore. Essere grati per ogni respiro che hai fatto o farai oggi è un ottimo inizio.

Significa non giudicare le persone ma cercare di capirle. Anche quando ti feriscono. Loro lo fanno perché nella loro realtà era la scelta migliore che sapevano fare.

Significa che tua sorella ti dirà che hai la testa tra le nuvole e che devi essere realistà. E ti farà ridere l’immagine di te con un collo lungo come quello di uno struzzo ma con la testa in mezzo alle nuvole. E capirai che esistono tante realtà dove a volte la gente è pronta anche a morire per diffendere la propria.
Ma tu saprai che ognuno di loro ha ragione.
Quante persone ci sono tante realtà potrebbero essere diverse tra loro. E ripeto ognuno ha ragione di vivere nella propria.

Significa che sei pronto a ricevere un miracolo della vita in ogni momento. E non ti farai scappare neanche uno.

Potrei continuare ancora ma lascio a te la possibilità di aggiungere altri esempi tra i commenti…

Grazie di ❤️

MI PIACI PERCHÉ…

Photo by Pixabay

(La lettera “Mi piaci perchè…” è dedicata a un uomo speciale ma prima di scriverla segue una piccola premessa nella speranza di farti venire la voglia di dedicarne una a chi vuoi bene tu.

Oggi ho visto un video nuovo di una donna fantastica che mi ha aiutato a scoprire e a conoscere me stessa.

Sono due anni che è entrata nella mia vita cambiandola completamente.
Lei è Ana Bucevic ed è un coach motivazionale.

Non mi piace questo termine perché non rispecchia tutto quello che è lei.
Io la descriverei come un angelo giusto per farti rendere l’idea.

Nel video di oggi ha descritto la situazione dove una ragazza aveva il classico problema di mancanza di autostima e di autoconsapevolezza .

In breve, non riusciva a vedere se stessa così com’è.

Ana le ha consigliato di far scrivere a sua sorella, mamma e papà le lettere con il titolo “Perché ti voglio bene…”.

Hanno aperto le lettere insieme piangendo per l’emozione e per delle bellissime parole con le quali l’hanno descritta i suoi più cari.

Ho pensato alla mia famiglia… Ho perso tante persone nella vita e a nessuno avevo detto TI VOGLIO BENE.
Non si usava a dirlo.
Sarebbe sembrato un segno di debolezza.

Poi prima di salutare, Ana ha consigliato a tutti i genitori di scrivere una lettera come questa. Molto probabilmente i loro figli la custodiranno per tutta la vita.

Anche quando i genitori non ci saranno più.

Così ho pensato di cominciare a dire alle persone che amo, perché le amo.
Alle persone che mi piacciono perché mi piacciono.

Questa è dedicata a un uomo che mi piace e che stimo tantissimo.)


MI PIACI PERCHÉ…

Mi piaci perché hai la luce negli occhi
Mi piaci perché sei diverso dagli altri
Mi piaci perché sei sicuro di te
Mi piaci perché non segui le mode del momento

Mi piaci perché hai le idee tue
Mi piaci perché sei dolce
Mi piaci perché sei deciso

Mi piaci perché ci tieni alle persone
Mi piaci perché mostri la compassione
Mi piaci perché sai quando ho bisogno di supporto
Mi piaci perché sai ascoltare
Mi piaci perché mi fai sentire bene
Mi piaci perché sai farmi ridere
Mi piaci perché quando sei arrabbiato e ti chiedo scusa tu sorridi

Mi piaci perché mi coccoli con il tuo sguardo
Mi piaci perché mi accarezzi sempre
Mi piaci perché mi fai sentire unica!

VIVO LA VITA A COLORI

Photo: Pixabay

Ho sempre avuto paura di tutto quello che mi circondava.
Paura di vivere, di essere felice, di soffrire, di sbagliare, di essere giudicata, di parlare quando non avevo io la parola, ma avevo paura di rispondere anche quando mi veniva chiesto di parlare.

Ero sempre in attesa di qualcosa di brutto che mi poteva accadere.
Ho perso la possibilità di godermi molti bellissimi momenti della mia vita perché la paura di non piacere agli altri mi bloccava portandomi in un loop senza fine.
Mi chiedevo se ero all’altezza anche mentre gli altri mi dimostravano con le loro parole e loro gesti la loro amicizia o amore.

La paura è come un labirinto.
Quando entri lì dentro, potresti non uscire mai e passare tutta la vita cercando l’uscita e non trovarla.

Ogni nuova stanza è una paura nuova e crea una situazione dove sembra che non esiste la via d’uscita.
E poi più volte sbagli la strada, più si alimenta il panico.

Il panico non è amico della soluzione.
Loro due non si incontrano mai.
Se incontri uno ti assicuro che l’altro non è neanche vicino.

Il problema è che ci hanno cresciuto insegnandoci che i problemi sono brutti eventi.
Ma i problemi sono le scale che ci portano in alto. Lì in cima da dove è tutto più bello e più chiaro.
Ogni passo è una lezione nuova, ogni lezione nuova è una vita piú consapevole.

I problemi sono i nostri insegnanti.
Ci mostrano quale opera d’arte siamo capaci di realizzare.
Ogni problema superato è una pennellata di colore.
Alla fine quando il tempo sulla Terra è scaduto ognuno di noi avrà un quadro da ammirare.
Ogni persona che ha osato con il coraggio avrà un bellissimo quadro ricco di colori che illuminavano il suo passaggio su questo pianeta.
Gli altri avranno una tela vuota, cupa ed il cuore pieno di rimpianti.

E la tua tela a quale delle due assomiglia?

I TUOI SGUARDI

Photo: Pixabay

I tuoi sguardi
Mi seguono
Ovunque io vada
E mi bruciano dappertutto

Quei sguardi che penetrano il corpo
Solo i tuoi sguardi
Accendono il fuoco della mia anima

Senza parole mi passi accanto
E mi sento leggera come una farfalla
Volerei via lontano verso il cielo azzurro
Ma ti porterei con me

Quando posi la tua mano sulla mia
Mi porti in Paradiso
Mi guardi e tutto il resto svanisce
Vedo solo il tuo sguardo ed ho tutto

“… LA DONNA È POESIA. LA DONNA È AMORE. LA DONNA È VITA…” – Charles Bukowski

Photo: Pixabay

Qualche tempo fà sono andata alla ricerca di un o una coach focalizzato soltanto alle problematiche femminili.

Cercavo qualcuno che dicesse apertamente e chiaramente: “Ehi tu donna, eccomi qui e ti aiuterò a sciogliere tutti i nodi che sei riuscita a creare in 38 anni della tua vita!”

Invece niente di niente!

Tranne quelli che parlano di cose che non hanno effettivamente mai vissuto. Cose delle quali non portano il marchio sulla loro pelle o nel cuore.

Ho scoperto che la rete, almeno in italiano, non offre molto.

Su YouTube si trovano video di vari coach motivazionali uomini che a noi donne spiegano come essere più sensuale, bella, attraente.

Ho capito quanto è triste questa cosa che alla donna del 21. secolo un uomo deve insegnare come essere più donna.

Ovviamente per come ci desiderano loro. Personalmente mi sono sentita poco sensuale leggendo il nome del video.

Mi si è presentata automaticamente la domanda: “Perché? Cosa non va con la mia sensualità?

Ascoltando i consigli che danno alcuni di loro ho trovato frasi come “vivi la vita!”

Ora mi chiedo cosa significa vivi la vita per una persona centrifugata con una vita dove per viverla decentemente dovrebbe dividersi almeno in 3 se stesse.

Se non ha più il controllo di niente e si sente dire “vivi la vita” si sentirà anche presa in giro. No?

Io mi sono sentita presa in giro.

Una donna assalita dai livelli di stress creato da vita frenetica mentre sta cercando di soddisfare tutti i bisogni della sua famiglia insieme agli impegni di lavoro non sa da dove cominciare a “vivere la vita”.

È facile dare i consigli così scontati.

Tutte sappiamo che la vita va vissuta ma quando siamo legate da quello che ci circonda cosa dobbiamo effettivamente fare per vivere la nostra vita?

È come quella storia quando ci dicevano che dobbiamo volerci bene.

Grazie del consiglio ma credo che nenache tu che me lo dici non lo sai come si fà!

Io personalmente mi ritaglio un po’ di tempo libero che dedico a me stessa.

Per mostrarmi amore mi dedico del tempo.

Per sentirmi viva, dedico il tempo al fuoco delle mie passioni che porto da anni dentro di me.

Quelle che sembrano un vulcano con la lava rossa bollente e che se tenuta dentro mi brucia proprio perché non cerco di esternare tutti i desideri.

Le passioni che nessuna pioggia della vita non è riuscita a spegnere.

Non importa quanto tempo vuoi o puoi dedicare a te e alle tue passioni.

Possono essere 5 minuti, 2 ore o mezza giornata.

Importante è che faccio qualche cosa che mi faccia sentire in linea con i miei desideri. Che lo faccio perché lo voglio fare io, anche se ho gente contraria intorno a me.

A volte può essere un uscita con le amiche, andare a fare la passeggiata, iscriversi in palestra, leggere un libro, imparare qualcosa di nuovo, avviare un profilo su instagram per promuovere i prodotti che facciamo per hobby, ricominciare a cantare, dipingere, scrivere o fotografare.

Ricordatevi cosa sognavate da bambine?

Si, proprio quello per cui vi hanno detto che non è un vero lavoro e che ve lo dovete togliere dalla testa.

Che progetti facevate per il vostro futuro?

Come vi immaginate da grande?

Tutto questo vi può essere d’aiuto per cominciare passo dopo passo a vivere la vita.

Potete andare in un centro estetico o semplicemente farvi una bagno profumato e rilassante a casa.
Importante è che facciamo qualcosa che ci fà sentire bene e libere di scegliere cosa fare. (Anche se avete la cucina in disordine.)

In realtà è meglio sistemare prima la casa e poi dedicarci a quello che ci piace ma c’è un problema:

  • Primo, noi abbiamo la mente sempre pieno di idee e sono sicura che vi farebbe trovare altri impegni dopo che avete sistemato la casa. Lo capisco! Non è mai abbastanza sistemata la casa. Si può sempre fare di più.
  • E la seconda motivazione è: questa scelta vi mostrerà che non morirà nessuno se i piatti aspettano 1-2 ore per essere lavati.

Per me la libertà è stata sempre al primo posto.

Quando cominciate a dedicarvi regolarmente del tempo allora aumentando la vostra energia positiva avrete più autostima e soprattutto la mia preferita autoconsapevolezza.

Allora sarete in grado di organizzarvi senza sensi di colpa per il tempo che vi ritagliate.

Sistemerete prima la casa e poi vi dedicherete completamente alla vostra vita e ai vostri sogni.

In ogni momento qualsiasi cosa succeda la cosa più importante me per me è il pensiero tutto succede per il mio bene. E anche se io in questo momento non lo sò piú avanti saprò anche il perché adesso vivo quella determinata situazione.

Care donne, se siete d’accordo o lasciate la vostra esperienza della ricerca di se stesse.

Se non siete d’accordo scrivetemi qual’è il vostro punto di vista?

Grazie di cuore

Katica