VAI! VAI! VAI! ⬇

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Sono a Zara, in Croazia e sono seduta in un bar dove riesco a lavorare tranquillamente e in pace tutti i giorni.

Con mio compagno Danilo vengo qui a prendere un caffè, la limonata o la spremuta di arancio e ci sediamo a volte anche per qualche ora.

C’è la wi-fi connessione a internet e così ognuno riesce a fare le ricerche online per conto suo.
Io spesso scrivo o approfitto per vedere alcuni video o leggo.

Insomma, faccio cose che mi appassionano.
Il mio compagno idem.

Di solito c’è sempre gente ma essendo un bar con una sala chiusa e una grande terrazza non è affollato e non ci si dà fastidio.

Oggi invece è domenica e sembra che la città intera sia venuta qui a prendere il caffè e a chiacchierare.

C’è solo un tavolo libero in fondo alla terrazza.

Mentre guardavo il mare, osservavo i tavoli che si riempivano più del solito.

Questa cosa mi ha fatto riflettere di quanto ho sempre cercato nella vita di seguire il flusso dei miei desideri e assolutamente non faccio quello che fanno gli altri nel momento che lo fanno gli altri.
Esempio?

Domenica si va al mare?
No! Io non trovo nessun piacere andare al mare proprio nel giorno quando ci vanno tutti.
Se non vedo il mare dalla folla, se non sento i gabbiani perché sento i bambini che gridano, se non riesco andare a prendermi qualcosa al bar perché c’è la fila della Madonna… Dov’è la magia in tutto questo?

Spesso mi succede che io e Danilo andiamo in una direzione e tutti gli altri stanno fermi sulla corsia che va nella direzione opposta.

Al supermercato decidiamo di andare alla cassa e non troviamo quasi nessuno. Un minuto dopo ci giriamo e c’è la fila di 5 metri.

Noi non lo facciamo apposta. Semplicemente la nostra vibrazione crea spesso questi momenti da tanti anni. 😍

Tutto questo mi ha fatto riflettere che la vita a Roma, alla quale stò per tornare, mi mette un po’ di ansia.

Da un po’ di tempo che non vivevamo più a Roma ci siamo abituati alla calma e all’idea di arrivare ovunque in pochi minuti.

A Roma sai solo quando parti ma non sai quando arriverai. 😂
A parte questo che porta via tanta energia a chi vive lì, ci sono i parenti e amici che non vedo l’ora di riabbracciare.

Non sò come sarà rivederli tutti e ritornare alle loro ansie con le quali li ho lasciati.

Sai quelle… “E adesso come farete?”, “E il lavoro lo avete trovato?”… e così via… ansia loro pussavia! 😂

Sono convinta che tutti dovrebbero viaggiare e tutti dovrebbero provare la vita fuori dalla casa dove sono cresciuti.
Altrimenti resteranno sempre la stessa persona, con i stessi pensieri, con i stessi problemi.

Ieri a pranzo io e Danilo abbiamo contato quante volte ci siamo trasferiti nella vita.

Lui 7 e io 9 volte.

E tu hai paura di cambiare, divtrasferirti?

Trasferimenti sono cambiamenti drastici ma basta un viaggio per smuovere la monotonia.

Viaggiare fà brillare l’anima. Viaggiare cambia il nostro mindset. Viaggiando si torna a casa più creativi. Si torna a casa più vivi! Più ricchi dentro.

Mi rendo conto che non tutti possono viaggiare, per un motivo o l’altro. A me neanche serve arrivare per forza fino alle Maldive.

Basta uscire di casa.
La gita di un giorno va bene. Un weekend 50 km da casa va bene.
Prendere il treno e allontanarsi di qualche ora. Andare a fare la passeggiata in ultra parte della tua regione.
Una giornata in una Spa.
Andare a cena con persone care.
Tutto questo mi ha fatto restare in contatto con chi sono io veramente.

Sai quei momenti quando i livelli di stress lampeggiano rosso?
Ecco quelli sono i momenti che devi fare qualsiasi cosa.

A volte viaggiavo anche da sola.
DA SOLA! Si!

E cosa mi dicevano le persone intorno a me?

“Sei scema? Non puoi andare da sola a Palermo, Venezia, Croazia…….!”

Cosa rispondevo io?
Prendevo il biglietto per il treno, il trolley e la mia macchina fotografica e partivo.

Io sentivo il desiderio di partire. Avevo assolutamente bisogno di cambiare qualcosa quando la vita diventava monotona e le scorte di speranza di vita migliore diminuivano corrose da tanto stress.

Sono fiera delle mie scelte.

Sono fiera di tutto quello che ho fatto seguendo il mio cuore.

Le scelte delle quali non sono fiera?
Quelle che ho fatto quando mi sono fatta convincere dagli altri che quello era per il mio bene.

Non lo era. Mai! Ma mi è servito anche quello. Ovviamente come lezione di seguire sempre e solo la mia intuizione.

Da bambina avevo paura della mia diversità. Mi imbarazzava lo sguardo di chi si considerava “normale”.

Oggi invece proprio quando mi sento diversa e quando agisco diversamente, vedo le persone intorno a me che mi guardano come a un aliena.

Pochi impauriti dalle mie scelte mi giudicano, gli altri mi chiedono consigli ogni volta quando arrivano in fondo di un tunnel nel quale non vedono più la luce.

E a me piace. Mi piace vedermi con gli occhi con i quali mi guardano perché sono felice di aver sempre seguito è realizzato i miei sogni.

Perché?

Perché solo con il mio esempio posso guidare anche gli altri a non fermarsi quando il cuore batte nel ritmo “Vai!.. Vai!… Vai!… Vai!…”

Lasciami un commento se anche tu fai parte di chi ha il coraggio di vivere la propria vita nonostante i “consigli” di persone intorno a te oppure ti senti ormai così tanto seppellito dallo stress che ormai hai buttato via ogni speranza.

Non vedo l’ora di leggere la tua esperienza.

Grazie di cuore

Katica

“… LA DONNA È POESIA. LA DONNA È AMORE. LA DONNA È VITA…” – Charles Bukowski

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Qualche tempo fà sono andata alla ricerca di un o una coach focalizzato soltanto alle problematiche femminili.

Cercavo qualcuno che dicesse apertamente e chiaramente: “Ehi tu donna, eccomi qui e ti aiuterò a sciogliere tutti i nodi che sei riuscita a creare in 38 anni della tua vita!”

Invece niente di niente!

Tranne quelli che parlano di cose che non hanno effettivamente mai vissuto. Cose delle quali non portano il marchio sulla loro pelle o nel cuore.

Ho scoperto che la rete, almeno in italiano, non offre molto.

Su YouTube si trovano video di vari coach motivazionali uomini che a noi donne spiegano come essere più sensuale, bella, attraente.

Ho capito quanto è triste questa cosa che alla donna del 21. secolo un uomo deve insegnare come essere più donna.

Ovviamente per come ci desiderano loro. Personalmente mi sono sentita poco sensuale leggendo il nome del video.

Mi si è presentata automaticamente la domanda: “Perché? Cosa non va con la mia sensualità?

Ascoltando i consigli che danno alcuni di loro ho trovato frasi come “vivi la vita!”

Ora mi chiedo cosa significa vivi la vita per una persona centrifugata con una vita dove per viverla decentemente dovrebbe dividersi almeno in 3 se stesse.

Se non ha più il controllo di niente e si sente dire “vivi la vita” si sentirà anche presa in giro. No?

Io mi sono sentita presa in giro.

Una donna assalita dai livelli di stress creato da vita frenetica mentre sta cercando di soddisfare tutti i bisogni della sua famiglia insieme agli impegni di lavoro non sa da dove cominciare a “vivere la vita”.

È facile dare i consigli così scontati.

Tutte sappiamo che la vita va vissuta ma quando siamo legate da quello che ci circonda cosa dobbiamo effettivamente fare per vivere la nostra vita?

È come quella storia quando ci dicevano che dobbiamo volerci bene.

Grazie del consiglio ma credo che nenache tu che me lo dici non lo sai come si fà!

Io personalmente mi ritaglio un po’ di tempo libero che dedico a me stessa.

Per mostrarmi amore mi dedico del tempo.

Per sentirmi viva, dedico il tempo al fuoco delle mie passioni che porto da anni dentro di me.

Quelle che sembrano un vulcano con la lava rossa bollente e che se tenuta dentro mi brucia proprio perché non cerco di esternare tutti i desideri.

Le passioni che nessuna pioggia della vita non è riuscita a spegnere.

Non importa quanto tempo vuoi o puoi dedicare a te e alle tue passioni.

Possono essere 5 minuti, 2 ore o mezza giornata.

Importante è che faccio qualche cosa che mi faccia sentire in linea con i miei desideri. Che lo faccio perché lo voglio fare io, anche se ho gente contraria intorno a me.

A volte può essere un uscita con le amiche, andare a fare la passeggiata, iscriversi in palestra, leggere un libro, imparare qualcosa di nuovo, avviare un profilo su instagram per promuovere i prodotti che facciamo per hobby, ricominciare a cantare, dipingere, scrivere o fotografare.

Ricordatevi cosa sognavate da bambine?

Si, proprio quello per cui vi hanno detto che non è un vero lavoro e che ve lo dovete togliere dalla testa.

Che progetti facevate per il vostro futuro?

Come vi immaginate da grande?

Tutto questo vi può essere d’aiuto per cominciare passo dopo passo a vivere la vita.

Potete andare in un centro estetico o semplicemente farvi una bagno profumato e rilassante a casa.
Importante è che facciamo qualcosa che ci fà sentire bene e libere di scegliere cosa fare. (Anche se avete la cucina in disordine.)

In realtà è meglio sistemare prima la casa e poi dedicarci a quello che ci piace ma c’è un problema:

  • Primo, noi abbiamo la mente sempre pieno di idee e sono sicura che vi farebbe trovare altri impegni dopo che avete sistemato la casa. Lo capisco! Non è mai abbastanza sistemata la casa. Si può sempre fare di più.
  • E la seconda motivazione è: questa scelta vi mostrerà che non morirà nessuno se i piatti aspettano 1-2 ore per essere lavati.

Per me la libertà è stata sempre al primo posto.

Quando cominciate a dedicarvi regolarmente del tempo allora aumentando la vostra energia positiva avrete più autostima e soprattutto la mia preferita autoconsapevolezza.

Allora sarete in grado di organizzarvi senza sensi di colpa per il tempo che vi ritagliate.

Sistemerete prima la casa e poi vi dedicherete completamente alla vostra vita e ai vostri sogni.

In ogni momento qualsiasi cosa succeda la cosa più importante me per me è il pensiero tutto succede per il mio bene. E anche se io in questo momento non lo sò piú avanti saprò anche il perché adesso vivo quella determinata situazione.

Care donne, se siete d’accordo o lasciate la vostra esperienza della ricerca di se stesse.

Se non siete d’accordo scrivetemi qual’è il vostro punto di vista?

Grazie di cuore

Katica