SONO UNA PECORA NERA E ME NE VANTO

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Sono nata sotto il segno di sagittario e già questo ti fà capire quanto (NON) sono “normale”. 🤣

La cosa alla quale tiene di più un sagittario è la libertà.

Sempre e in qualsiasi occasione devo sentirmi libera.

Scappo appena qualcuno cerca di mettermi una catena.

Ho sempre pensato che c’era qualcosa che non andasse bene nel mio modo di fare le cose.
Ogni volta facevo tutto in modo completamente diverso dagli altri.

Ovviamente ero la minoranza o addirittura a volte l’unica a comportarmi in un certo modo.

Così ho vissuto per tantissimi anni. Troppi a dire la verità.

Anche adesso a 38 anni, mi sento molto diversa dalle persone che mi circondano. Ma sono veramente felice di esserlo perché finalmente mi accetto così come sono.
Mi sento un po’ bambina con tantissima magia intorno a me.

Perché?

Perché questo significa vivere la vita come desidero io, e non quella che decidono gli altri.

Significa andare a lavoro e non essere schiava di una vita da dipendente e fino alla pensione.

Significa guardare i colleghi di lavoro e provare compassione per quelle espressioni di desiderio di vita completamente prosciugato che da anni portano sul loro viso.

Significa avere occhi e soprattutto cuore curioso, aperto alla vita e a tutto ciò che mi circonda.

Significa vedere i raggi di sole riflessi nelle gocce di pioggia mentre cadono sul parabrezza e osservare la magia anche se si è bloccati nel traffico pomeridiano di Roma.

Significa sorridere mentre si cammina per strada. Anche a costo di sembrare pazzi a qualcuno. (Quel qualcuno si è solo incastrato molto bene in quello che gli altri volevano da lui. Io invece gli regalo il mio sorriso e tanta compassione.)

Significa guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Guardare come se fosse tutto nuovo, interessante e ancora da scoprire.

Significa svegliarsi la mattina e andare a dormire con la gratitudine nel cuore. Essere grati per ogni respiro che hai fatto o farai oggi è un ottimo inizio.

Significa non giudicare le persone ma cercare di capirle. Anche quando ti feriscono. Loro lo fanno perché nella loro realtà era la scelta migliore che sapevano fare.

Significa che tua sorella ti dirà che hai la testa tra le nuvole e che devi essere realistà. E ti farà ridere l’immagine di te con un collo lungo come quello di uno struzzo ma con la testa in mezzo alle nuvole. E capirai che esistono tante realtà dove a volte la gente è pronta anche a morire per diffendere la propria.
Ma tu saprai che ognuno di loro ha ragione.
Quante persone ci sono tante realtà potrebbero essere diverse tra loro. E ripeto ognuno ha ragione di vivere nella propria.

Significa che sei pronto a ricevere un miracolo della vita in ogni momento. E non ti farai scappare neanche uno.

Potrei continuare ancora ma lascio a te la possibilità di aggiungere altri esempi tra i commenti…

Grazie di ❤️

IMPARARE, CRESCERE, CONOSCERE

A volte le persone entrano nella nostra vita senza neanche immaginare di quanta magia ci portano.
Ognuna di queste ha il compito di insegnarci una lezione.
O sarebbe più corretto dire non sono loro che ci insegnano ma siamo noi che impariamo.

Io ho avuto onore di conoscere una di quelle anime che entra nella tua via e ti chiedi dove l’hai già visto.

Mi è successo proprio questo con un ragazzo Senegalese che ho incontrato per primo al nuovo posto di lavoro.

Ero ritornata da poco a vivere di nuovo in Italia e non seguivo notiziari già da tanti anni.
Anche se evito appena possibile di seguire cavolate condivise sui vari social da persone che non usano il dono della propria valutazione resta il fatto che questi non parlavano molto bene di suoi connazionali.

Ho visto condividere di tutto. Senza verificare da dove provengono le notizie.

Io invece valuto da sola le persone e non seguo mai il notiziario.

Mai!
Non ho neanche il televisore in casa.

Ho cominciato a lavorare e questo ragazzo era molto gentile chiedendomi ogni tanto “Come va?” ma avevo tanto lavoro da sbrigare, tante cose nuove da imparare e tutto questo a 200°C.
Almeno mi sembrava così dato che ero in continuo movimento.

Mi piaceva quello che facevo e più impegni avevo da sbrigare, più mi divertivo.
Da sola.
Scambiando poche parole con poche persone.
Non ero lì per fare amicizie.

Questo ragazzo passava davanti a me e mi succedevano una specie di deja vu in piccoli flash dove il mio inconscio cercava di capire perché ho la sensazione di conoscerlo già.
Poi però presa da tanto lavoro dimenticavo tutto.

Ero sicura di non averlo incontrato mai prima e quindi non lo conoscevo. Punto! Continuavo a lavorare.
Lavoravo molto e i risultati si vedevano.
Niente altro mi interessava.
Nessuna distrazione.

Fino a quando un giorno ritornando a casa ho rivisto lo stesso ragazzo scendere dal mio treno. Sono scesa prima io e non l’ho riconosciuto senza la divisa.
Per qualche motivo ho alzato di nuovo lo sguardo perché mi assomigliava a qualcuno.
Questa volta mi ricordava se stesso.
Mi ha fatto la linguaccia e solo così ero sicura di conoscerlo. 😂

Da quel giorno ha attirato la mia attenzione.
Ho cominciato a conoscerlo meglio.
Ogni volta che mi passava davanti ammiravo la sua bellissima energia!

Io amo gli uomini con l’energia stile “Ho tutto sotto controllo!”
Quelli sono UOMINI veri ma anche rari.

Uomo non deve cercare di dimostrare niente a nessuno.
E lui è così.
Sereno.
Sa cosa vuole e quali sono i suoi obiettivi.
E se per ottenerlo deve fare anche i sacrifici come turni dalle 8 alle 22, (TRE GIORNI DI SEGUITO!!!!!!) lui lo fà.

Ma sa anche dove e quando mettere un punto dopo il quale non andrà oltre.

Come per esempio dividere i volantini all’interno di un negozio e nell’era di Digital marketing.

L’ho preso in giro dicendogli che li doveva distribuire dato che un caporeparto li aveva lasciati a lui.

Il suo lavoro invece non ha niente a che fare con i volantini. Anzi lo distrae soltanto e non potrebbe svolgere bene tutti e due insieme.

Si è rifiutato lasciandoli tutti a me.

Lui non lo sà ma siccome io avevo fatto la stessa cosa il giorno prima, l’ho ammirato tantissimo.

Parlando con alcuni ragazzi neri mi sono resa conto che di solito, ho la consapevolezza di parlare con una persona nera.

Parlavo con lui e inconscio non vedeva ne pelle nera ne di nessun altro colore.

Come se fosse stato trasparente.

Giuro! È stata una strana scoperta per me. Non saprei spiegarla meglio di così.

Ma torniamo al racconto…

Dopo un po’ di tempo il lavoro non era così gratificante come prima e lui riusciva a farmi passare quelle giornate più velocemente possibile.

Una breve chiacchierata.
Un occhiolino.
Un sorriso.
Qualche presa in giro. Reciproca.
E passavano anche le giornate più grigie.
Quando non c’era mancava.

Quando c’era spesso dopo una breve chiacchierata trovavo ispirazione per un tema di cui scrivere.

Lui appartiene a un altra cultura.
Un altra religione.
Un altra lingua o meglio dire lingue.
Un altro continente.
La sua pelle è di un altro colore.
Ma il cuore di tutte le persone è uguale.

Conoscere persone che vengono da una realtà completamente diversa ci arricchisce. Sempre!
Come i viaggi dai quali non torniamo mai la stessa persona che eravamo prima della partenza.

Tutto quello che impari durante i viaggi ti rende più ricco anche solo perché ha rotto la routine, perché conosci posti, persone, tradizioni, lingue e culture diverse.

Così anche il suo suggerimento di leggere il Corano.
La prima reazione era “Questo è pazzo!”

Invece perché no?
Io che sono nata in famiglia cattolica ma non praticante, il consiglio l’ho preso seriamente.
Non per cambiare religione ma per imparare, capire, crescere, conoscere.
E soprattutto perché non sai mai da dove verrà la prossima lezione da imparare.

Non possiamo vivere nella paura.

E la paura ci viene solo perché non conosciamo quello che temiamo.

Non possiamo neanche aspettare che facciano sempre gli altri il primo passo verso di noi.

Perché non provare a cercare di capire quello che temiamo? Per quale motivo proviamo paura?

Cosa abbiamo sentito al riguardo?

Siamo sicuri che sia la verità? È una fonte attendibile?

E vorrei chiudere con il complimento più bello che puoi ricevere da una persona nera è:

“Tu sei bianca ma hai il cuore nero!”

Grazie di essere entrato nella mia vita!
🙏🏿

Dedicata a Mouhamed ❤️


Immagine by : OUT OF AFRICA, II edizione a Catania

VIVO LA VITA A COLORI

Photo: Pixabay

Ho sempre avuto paura di tutto quello che mi circondava.
Paura di vivere, di essere felice, di soffrire, di sbagliare, di essere giudicata, di parlare quando non avevo io la parola, ma avevo paura di rispondere anche quando mi veniva chiesto di parlare.

Ero sempre in attesa di qualcosa di brutto che mi poteva accadere.
Ho perso la possibilità di godermi molti bellissimi momenti della mia vita perché la paura di non piacere agli altri mi bloccava portandomi in un loop senza fine.
Mi chiedevo se ero all’altezza anche mentre gli altri mi dimostravano con le loro parole e loro gesti la loro amicizia o amore.

La paura è come un labirinto.
Quando entri lì dentro, potresti non uscire mai e passare tutta la vita cercando l’uscita e non trovarla.

Ogni nuova stanza è una paura nuova e crea una situazione dove sembra che non esiste la via d’uscita.
E poi più volte sbagli la strada, più si alimenta il panico.

Il panico non è amico della soluzione.
Loro due non si incontrano mai.
Se incontri uno ti assicuro che l’altro non è neanche vicino.

Il problema è che ci hanno cresciuto insegnandoci che i problemi sono brutti eventi.
Ma i problemi sono le scale che ci portano in alto. Lì in cima da dove è tutto più bello e più chiaro.
Ogni passo è una lezione nuova, ogni lezione nuova è una vita piú consapevole.

I problemi sono i nostri insegnanti.
Ci mostrano quale opera d’arte siamo capaci di realizzare.
Ogni problema superato è una pennellata di colore.
Alla fine quando il tempo sulla Terra è scaduto ognuno di noi avrà un quadro da ammirare.
Ogni persona che ha osato con il coraggio avrà un bellissimo quadro ricco di colori che illuminavano il suo passaggio su questo pianeta.
Gli altri avranno una tela vuota, cupa ed il cuore pieno di rimpianti.

E la tua tela a quale delle due assomiglia?

VAI! VAI! VAI! ⬇

Photo: Pixabay

Sono a Zara, in Croazia e sono seduta in un bar dove riesco a lavorare tranquillamente e in pace tutti i giorni.

Con mio compagno Danilo vengo qui a prendere un caffè, la limonata o la spremuta di arancio e ci sediamo a volte anche per qualche ora.

C’è la wi-fi connessione a internet e così ognuno riesce a fare le ricerche online per conto suo.
Io spesso scrivo o approfitto per vedere alcuni video o leggo.

Insomma, faccio cose che mi appassionano.
Il mio compagno idem.

Di solito c’è sempre gente ma essendo un bar con una sala chiusa e una grande terrazza non è affollato e non ci si dà fastidio.

Oggi invece è domenica e sembra che la città intera sia venuta qui a prendere il caffè e a chiacchierare.

C’è solo un tavolo libero in fondo alla terrazza.

Mentre guardavo il mare, osservavo i tavoli che si riempivano più del solito.

Questa cosa mi ha fatto riflettere di quanto ho sempre cercato nella vita di seguire il flusso dei miei desideri e assolutamente non faccio quello che fanno gli altri nel momento che lo fanno gli altri.
Esempio?

Domenica si va al mare?
No! Io non trovo nessun piacere andare al mare proprio nel giorno quando ci vanno tutti.
Se non vedo il mare dalla folla, se non sento i gabbiani perché sento i bambini che gridano, se non riesco andare a prendermi qualcosa al bar perché c’è la fila della Madonna… Dov’è la magia in tutto questo?

Spesso mi succede che io e Danilo andiamo in una direzione e tutti gli altri stanno fermi sulla corsia che va nella direzione opposta.

Al supermercato decidiamo di andare alla cassa e non troviamo quasi nessuno. Un minuto dopo ci giriamo e c’è la fila di 5 metri.

Noi non lo facciamo apposta. Semplicemente la nostra vibrazione crea spesso questi momenti da tanti anni. 😍

Tutto questo mi ha fatto riflettere che la vita a Roma, alla quale stò per tornare, mi mette un po’ di ansia.

Da un po’ di tempo che non vivevamo più a Roma ci siamo abituati alla calma e all’idea di arrivare ovunque in pochi minuti.

A Roma sai solo quando parti ma non sai quando arriverai. 😂
A parte questo che porta via tanta energia a chi vive lì, ci sono i parenti e amici che non vedo l’ora di riabbracciare.

Non sò come sarà rivederli tutti e ritornare alle loro ansie con le quali li ho lasciati.

Sai quelle… “E adesso come farete?”, “E il lavoro lo avete trovato?”… e così via… ansia loro pussavia! 😂

Sono convinta che tutti dovrebbero viaggiare e tutti dovrebbero provare la vita fuori dalla casa dove sono cresciuti.
Altrimenti resteranno sempre la stessa persona, con i stessi pensieri, con i stessi problemi.

Ieri a pranzo io e Danilo abbiamo contato quante volte ci siamo trasferiti nella vita.

Lui 7 e io 9 volte.

E tu hai paura di cambiare, divtrasferirti?

Trasferimenti sono cambiamenti drastici ma basta un viaggio per smuovere la monotonia.

Viaggiare fà brillare l’anima. Viaggiare cambia il nostro mindset. Viaggiando si torna a casa più creativi. Si torna a casa più vivi! Più ricchi dentro.

Mi rendo conto che non tutti possono viaggiare, per un motivo o l’altro. A me neanche serve arrivare per forza fino alle Maldive.

Basta uscire di casa.
La gita di un giorno va bene. Un weekend 50 km da casa va bene.
Prendere il treno e allontanarsi di qualche ora. Andare a fare la passeggiata in ultra parte della tua regione.
Una giornata in una Spa.
Andare a cena con persone care.
Tutto questo mi ha fatto restare in contatto con chi sono io veramente.

Sai quei momenti quando i livelli di stress lampeggiano rosso?
Ecco quelli sono i momenti che devi fare qualsiasi cosa.

A volte viaggiavo anche da sola.
DA SOLA! Si!

E cosa mi dicevano le persone intorno a me?

“Sei scema? Non puoi andare da sola a Palermo, Venezia, Croazia…….!”

Cosa rispondevo io?
Prendevo il biglietto per il treno, il trolley e la mia macchina fotografica e partivo.

Io sentivo il desiderio di partire. Avevo assolutamente bisogno di cambiare qualcosa quando la vita diventava monotona e le scorte di speranza di vita migliore diminuivano corrose da tanto stress.

Sono fiera delle mie scelte.

Sono fiera di tutto quello che ho fatto seguendo il mio cuore.

Le scelte delle quali non sono fiera?
Quelle che ho fatto quando mi sono fatta convincere dagli altri che quello era per il mio bene.

Non lo era. Mai! Ma mi è servito anche quello. Ovviamente come lezione di seguire sempre e solo la mia intuizione.

Da bambina avevo paura della mia diversità. Mi imbarazzava lo sguardo di chi si considerava “normale”.

Oggi invece proprio quando mi sento diversa e quando agisco diversamente, vedo le persone intorno a me che mi guardano come a un aliena.

Pochi impauriti dalle mie scelte mi giudicano, gli altri mi chiedono consigli ogni volta quando arrivano in fondo di un tunnel nel quale non vedono più la luce.

E a me piace. Mi piace vedermi con gli occhi con i quali mi guardano perché sono felice di aver sempre seguito è realizzato i miei sogni.

Perché?

Perché solo con il mio esempio posso guidare anche gli altri a non fermarsi quando il cuore batte nel ritmo “Vai!.. Vai!… Vai!… Vai!…”

Lasciami un commento se anche tu fai parte di chi ha il coraggio di vivere la propria vita nonostante i “consigli” di persone intorno a te oppure ti senti ormai così tanto seppellito dallo stress che ormai hai buttato via ogni speranza.

Non vedo l’ora di leggere la tua esperienza.

Grazie di cuore

Katica