“LA MIA PERFETTAMENTE IMPERFETTA PRESENTAZIONE”

Oggi si realizza un altro di quei sogni che portavo con me da un bel pò di tempo.

Apertura di un canale YouTube tutto mio 🙏♥️

Qui in seguito il link per chi vorrà curiosare.

Grazie ♥️♥️♥️

Annunci

QUANTO CORAGGIO PORTA LA MORTE…

➡️ Solo per i coraggiosi!!! ⬅️
Noi esseri umani abbiamo paura di pensare e di parlare della morte ma quando la vivi da vicino la vivi più serenamente perché non hai altre scelte.

Hai solo una possibilità TIRARE FUORI TUTTO IL CORAGGIO CHE HAI!

Alcune chiamate non vorresti riceverle mai
E quando le ricevi non c’è bisogno di tante parole
Basta che senti la voce che dal tuo telefono dice “Non ho buone notizie” e tu lo sai
Il tuo cuore lo sa

Nel petto il battito che aumenta
Il corpo si piega perché ti manca l’aria
Cerchi solo di respirare

Ti guardi intorno e vedi alberi, prati ma sei ancora vivo
Tu sì
La persona che ami invece no
E realizzi che
Mamma…
Lei…
Non c’è più

Arrivano tanti messaggi, chiamate
Gente che cerca di starti vicina
Di non farti affogare nelle lacrime e nel dolore
Gente che ha bisogno di coraggio
Io invece ce l’ho sempre con me
Mi sono abituata ad averlo

Ho pianto ma poi ho capito che chi mi ha dato vita
Lei
Adesso è felice
Finalmente libera dalle sofferenze

Piangevo solo perché egoisticamente volevo vederla qui con me
Ancora per un po’ di tempo
Ma poi pensavo di nuovo quanto è felice adesso e la mia anima ritrovava la pace

Mamma mi diceva sempre che sono io a darle il coraggio
E che ero il raggio di sole per lei
Io invece ero orgogliosa di essere sua figlia
Perché lei era una grande guerriera anche se non sapeva di esserlo

Quando sono arrivata all’ospedale
Ho chiesto di vederla
Ero l’unica con un immenso desiderio di salutarla
Non volevo tornare a casa con il rimorso di non averla vista ancora una volta

E allora ho chiesto
Ho preso coraggio e l’ho detto al signore con i guanti sulle mani al quale ho consegnato il suo ultimo vestito a fiori, allegro come voglio ricordare lei

Ho pensato adesso o mai più
E ho sentito le parole uscire dalle mie labbra tremolanti
Ho chiesto se potevo vederla un minuto

Lui ha detto di si
E in quel momento sono entrata in una realtà tra Gioia
Ansia
Felicità
Orgoglio…
Tante emozioni che vibravano e si mescolavano insieme

La stanza era piccola e sono dovuta uscire
Da fuori vedevo aprire una cella frigorifera
Sembrava un film
Ma non potevo cambiare il canale
Solo Dio sa quanto avrei voluto cambiare quel canale
Ma questa volta non era possibile farlo

Il signore mi ha chiamata dentro
Mio zio non voleva lasciarmi sola ed è entrato solo per tenermi d’occhio
Lui è un poliziotto quindi conosce bene queste situazioni
Ma io non avevo bisogno di nessuno
Stavo bene

Il mio cuore voleva vederla e sono entrata velocemente
Ho guardato la barella
Un corpo coperto con il lenzuolo
Mi sono avvicinata al signore
Lui mi guardava ansioso mentre tirava via il primo lenzuolo dal suo volto
Il mio cuore era indeciso se fermarsi o battere all’impazzata

Ho trattenuto il respiro mentre il viso di mia mamma veniva accarezzato dalla luce di quella giornata grigia e nuvolosa
L’ho guardata ma lì non c’era mia mamma
Era un corpo bianco dal freddo con un espressione mai vista in lei

La sensazione di non averla riconosciuta in quel volto era bellissima
Ho trovato la pace
Allegria
Felicità
Serenità
Perché sapevo che più tardi al funerale dentro quella bara non ci sarebbe stata mia mamma
Perché la sua anima si è spogliata
Da tutto
Dal suo corpo
Dalle sofferenze

Dal mondo che non l’ha capita
Sì è spogliata dalle aspettative
Dai giudizi
Dalle critiche
E ora è libera, felice e in pace
Come merita di essere
Per sempre!

🙏😇❤️

DOVE HO MESSO I MIEI SOGNI?

Se ripenso alla mia vita
Vedo una scia di dolore
L’ho trascinato con me come
Un sacco nero e pesante

L’ho custodito per tanti anni
Perché li dentro c’erano i miei ricordi
In teoria era tutto quello che avevo salvato da casa mia
Almeno questo è quello che pensavo

Poi un giorno mi sono stancata
Mi sono fermata chiedendomi
Cosa cavolo ci sia in quella busta

Mi sono seduta in mezzo a un prato
Ho fatto un lungo sospiro
E ho preso il nodo che ormai era troppo stretto dal peso

Non riuscivo ad aprirlo
Così ho deciso di rompere la busta
Ho sgranato gli occhi perché
Quelle cose non mi appartenevano
Non più perché erano cose che dovevo lasciare
Nel mio passato

Cosa c’era dentro?
Tutte le ferite
Lacrime
Dolori
Bisogni di una bambina cresciuta sola

C’era solo quella roba lì
E dove erano le cose belle?
I ricordi…
… del mare?
… della montagna?
… di mamma, papà e nonno?
Dove ho messo i miei sogni?

Dove erano tutte le risate, carezze del sole, i canti del vento?

Erano tutti dentro il mio cuore
Si perché i ricordi belli sono per sempre con noi
Non li mettiamo in una valigia o in busta come i ricordi brutti che a distanza di tempo creano solo spazzatura

Il cuore è come uno scrigno piccolo ma può contenere la felicità di tutta una vita
Ed è l’unica cosa che porteremo in ogni viaggio che faremo

❤️

… E IL PRETE DI COSA PARLAVA?

Chiesa
Lacrime
Amici
Parenti
Altra gente
Una bara
Un corpo senza anima
E un prete

Prete che parlava
Parlava
Parlava

Di cosa parlava?
Lo guardavo
Lo fissavo
Mi chiedevo quanto senso avevano le sue parole

Parole vuote
Imparate da un libro
Condivise a ogni cerimonia
Sempre le stesse
Cambia solo il nome del defunto

Tristezza assoluta
Silenzio
Sìnghiozzi che si spegnevano in gola
Lacrime che bagnavano il viso

Il prete parlava
E parlava
E di che cosa giuro che non ricordo
Non mi aveva senso
Ma io volevo capirlo

Il cuore era in fiamme
Volevo dirglielo
Volevo fermare tutto
Volevo dirgli che tutto era così surreale
Che li dentro c’è la donna che ha fatto miracoli
E per ben due volte
Lei ha creato vita

Capito signor prete?
Tu con le tue parole senza senso, e perlopiù lette da un libro ingiallito
Di cosa parli ai funerali?
Dici sempre le stesse inutili cose
Chiedi di pregare per chiedere a Dio di perdonare i peccati a mia mamma
Ma lei non li aveva
E Dio lo sa!
Fidati!

Come poteva avere peccati?
I bambini, malati e anziani non hanno peccati
Li abbiamo tutti noi altri che non siamo riusciti a fare abbastanza per farla vivere una vita degna di essere vissuta
Loro no!

Quanto egoismo nelle parole
“Preghiamo per lei ma anche per tutti noi”
Noi?
Noi non dovevamo essere protagonisti durante quella cerimonia
Almeno quel giorno potevi permettere a mia mamma di esserlo
Almeno quella volta
La sua ultima occasione per esserlo

Quanto sono brutti i funerali tutti uguali
La cerimonia dovrebbe essere dedicata alla persona che abbiamo perso
A mia mamma

Io farei tutto diversamente
Cercherei di toccare le anime
Cercherei di rallegrare i cuori presenti
Ma per davvero!

Farei condividere ad amici e parenti quei momenti belli, particolari, magici che ricordano di aver passato con mia mamma

Una cerimonia dove si ricorderebbe la sua vita
Si condividerebbe la felicità che ha portato lungo la strada incontrando chi è rimasto con occhi in lacrime ma cuore grato di averla conosciuta

Caro prete non mi è piaciuta la cerimonia e sono sicura che non sono stata l’unica
Però la gente ascolta
Stà zitta
Subisce cerimonie, tradizioni…
Non scegliere cosa ascoltare
Non valuta cosa stà sentendo
Perché l’ha detto un prete, un dottore o uno in televisione

Ma sappi che il tuo cuore è l’unico radar che devi seguire
Ognuno ha ricevuto il suo
Quindi anche tu ce l’hai

Ascolta le parole con il cuore
Ascolta le emozioni
E non permettere mai a nessuno
Di convincerti che quello che dice ha senso
Se il tuo cuore non è d’accordo

Ascoltalo
Seguilo
Illuminerà la tua strada

Solo il tuo cuore
Non ascoltare neanche le mie parole
Segui solo il tuo cuore

❤️❤️❤️

MIA MAMMA ERA CORAGGIOSA


(❤️ Sono immensamente grata di essere proprio io la sua figlia e lei la mia mamma ❤️)

La mia mamma era una donna decisa
Si rifiutava di fare cose che a lei non andava di fare
Diceva che non aveva la forza
Poi però quando qualcosa accendeva la passione nel suo cuore, scattava!
Il suo coraggio arrivava alle stelle

Solo Dio sa quanto era coraggiosa mia mamma
Così tanto coraggiosa
che ha provato di tutto nella sua breve vita

La separazione dalle sue bambine piccole
Allontamento forzato dalla sua casa
Tante brevi e lunghe permanenze in vari ospedali psichiatrici
Cure con elettroshock
Prescrizioni di medicinali a caso
Ogni medico provava, testava
Tanto è facile scrivere le ricette
Mica le dovevano prendere loro

La mia mamma invece vedeva la felicità in quelle cose che nessuno di quei psichiatri avrà mai visto
La sua gioia più grande poteva essere anche semplicemente bere un caffè al bar
Anzi il caffè macchiato

Le piaceva quando la invitavo a pranzo o a cena fuori
Andava al ristorante e ogni volta già sapeva in anticipo cosa avrebbe scelto
Aveva uno strano rapporto con il cibo
Qualcosa tipo amore e odio nello stesso tempo
Amava mangiare ma lamentava sempre un desiderio non esaudito

La mia mamma amava ascoltare la musica
Amava scrivere

Amava vivere

Ma veniva considerata pazza

Lei invece era una donna semplice
Le piaceva passeggiare, salutare le persone con il sorriso e scambiare due parole con chiunque

Ovunque andava, si vantava delle sue due bellissime figlie
La gente ci conosceva senza averci mai visto
Perché lei era fiera di noi
Eravamo la cosa più bella che è riuscita a creare nella sua vita

La mia mamma amava la libertà
Non le piaceva quando la obbligavano a fare qualche cosa
Lei però non aveva il diritto di alzare la voce, di difendersi perchè sapete com’è?
Quando ti considerano pazzo qualsiasi cosa farai la agente ti giudicherà

Quella stessa gente però ti farà la festa quando il tuo corpo ormai freddo sarà vuoto, senza anima
Allora piangeranno al tuo funerale

La mia mamma aveva bisogno di calore
Aveva bisogno di persone con il cuore grande
Ricorderò per sempre la sua felicità quando telefonavo e lei con il sorriso diceva quanta forza le ho dato
Oppure che ho rallegrato la sua giornata

Mia mamma ormai non c’è più
Ma la lezione che mi ha insegnato vivrà per sempre
Non permettere al giudizio del mondo di spegnere la tua voglia di vivere
Sii sempre quello che senti di essere, anche se sei diverso da altri
Fai nella tua vita quello per cui batte il tuo cuore
Sempre
Sempre
Sempre

❤️❤️❤️

LA CURIOSITÀ DI UNA BAMBINA TIMIDA

Per quella bambina bionda e timida la curiosità era la sua unica speranza
Lei voleva scoprire cose nuove, sognare un futuro illuminato dalle stelle come quelle che osservava nelle notti d’estate insieme al nonno 
E poi voleva scrivere

Ogni tanto apriva l’armadio di suo nonno anche se questo le era vietato
Appena era sicura che nonno era andato giù al mare, nel centro del paesino a bere un bicchiere di vino con amici
Metteva le sue manine sulla chiave e la girava
Il cuore cominciava a battere più forte

Ascoltava per sicurezza i rumori intorno a lei e piano piano apriva un anta e poi l’altra
Si sentiva lo scricchiolio e il suo viaggio cominciava

Tutte le volte era come se fosse la prima
I suoi occhi si illuminavano come davanti a uno scrigno magico
Li dentro c’era un mondo intero
Tanti oggetti parlavano di tempi passati prima della sua nascita
Sembrava incredibile ma il tempo esisteva anche prima di lei

C’erano i vestiti di nonno
Lui era un uomo anziano ma cosi elegante che sembrava uscito da una copertina firmata da Armani
Giuro!

Le sue scarpe già lucide le lucidava ancora di più insieme alla borsa nera elegante, ogni volta che qualche impegno lo portava in città cioè a Zara (Croazia)

Però alla bambina con il suo cuore curioso non interessava guardare i vestiti
Lei cercava le fotografie che le raccontavano dei tempi quando papà era giovane o quando nonno era andato a New York a trovare il suo fratello che non vedeva da quando l’altro se ne andò appena maggiorenne

C’era la macchina fotografica di papà
Quella la poteva vedere solo quando  festeggiavano qualche compleanno o quando papà voleva fotografare lei e la sorella sulla neve
C’era bisogno di un flash che veniva montato sopra la macchinetta e poteva fare solo quattro fotografie
Dopodiché serviva un altro flash

C’era anche un altra macchina fotografica, molto più seria
Nonno diceva che l’ha trovata dopo la seconda guerra mondiale e che probabilmente apparteneva a qualche fotoreporter

In quel armadio nonno teneva anche molti soldi
Molti è modo di dire perché erano messi insieme tutti quei dollari, lire e marchi che  mandavano parenti dall’America e dall’Italia dentro le cartoline di Natale

Nonno non li spendeva
Era bravissimo  a risparmiare e anche a far capire a chi guardava nel suo armadio di nascosto che porta “sfortuna” rubare i soldi alle persone

La bambina curiosa ci credeva e quindi i soldi non le erano interessanti
Anche perché non erano dinari della ex Jugoslavia e quindi avrebbe dovuto cambiarli e non sapeva neanche come si faceva 🤣

Poi trovava le fotografie delle sue zie
Amava quelle delle tre zie che hanno scelto di vivere a Roma
Voleva seguire le loro strade
E ovviamente ci è riuscita
Non ha mai dubitato di questa cosa
Perché non si è mai permessa di cercare alternative

Cercava anche le cassette e i vecchi dischi  in vinile
Prendeva le cassette e ascoltava la musica di anni 70
Quella era la musica che ascoltava suo papà quando era ragazzo
Tutte le canzoni l’aveva imparate a memoria
Anche perché era l’unica musica che ascoltava

Nonno aveva un altro piccolo stereo a batterie e da lì uscivano sempre voci che dicevano il notiziario
La musica no
Tranne quando durante le notizie delle 22 nonno si addormentava e lei in camera sua poteva ascoltare finalmente qualche canzone attuale

La bambina curiosa viaggiava tra i tempi passati e quelli che sognava di creare per se stessa

A parte l’armadio amava scoprire il gusto di ogni cioccolata o bustina di caramelle e scatola di biscotti che veniva dall’Italia
Ovviamente nonno voleva tenerle per non si sa chi e quali tempi migliori o per offrirle agli ospiti
Lei invece voleva assaporare tutto e subito

Apriva varie confezione nella stessa giornata
Sperava che nonno non si accorgesse
Purtroppo la scopriva ogni volta
La sua reazione la faceva sentire in qualche modo “sbagliata” e “cattiva” ma era semplicemente curiosa

Era ribelle
E oggi è fiera della sua curiosità e di essere sempre stata la bambina ribelle
Anche adesso da grande lei vede il mondo con quei occhi meravigliati
Ed è grata di vedere la magia e condividerla con tutto il mondo che gira intorno a lei

❤️❤️❤️







CREDICI! È TUTTO QUELLO CHE CI VUOLE

Mi sembra di camminare in mezzo agli zombie
Mi sembra che dormono quasi tutti

Chi in macchina, chi sul posto di lavoro, chi mentre gioca con i propri figli
Pensano sia giusto così
E mi dicono che non si può fare niente

Tutti sono così grigi, spenti, arresi
Mi viene da sgrullarli
Da urlargli in faccia
Di dirgli quanto potere abbia ognuno di loro

Ma loro mi continuerebbero a guardare
Con gli sguardi nel vuoto
Senza emozioni, senza colori

Mi direbbero che sono io quella strana
Io che cado ma mi rialzo
Piango e rinasco
Mi spezzo e mi ricompongo

Non per gli altri ma perché ci credo
Cazzo, se non ci credo!!!
Ho sempre creduto….
Nel amore, nella passione, nella vita
Anche mentre il mio viso da bambina veniva accarezzato da “sfortuna” io vedevo luce, speranza

Io credo in me, credo in ognuno di loro!
Ci credo con tutto il cuore

Perché siamo uguali
Siamo sognatori
Siamo fatti di carne ma siamo anime gemelle

Mi fido di ognuno di loro
Ci credo profondamente
So che ognuno di noi è il creatore della propria vita

Ogni giorno è un dono
Ogni attimo è prezioso
Come viverlo tocca a noi la scelta
E allora cosa aspetti?
Svegliati e corri verso i tuoi sogni

Nessuno lo può fare al posto tuo
Fallo per te
Deciditi e fallo questa volta davvero solo e soltanto per te

Accendi la luce nel buio del tuo cuore
E vedrai i colori della tua vita
Vedrai che ti fiderai anche tu
Ci crederai anche tu
E insieme andremo a colorare il mondo
Come quando eravamo bambini

Credici
Solo quello ci vuole
Per aprire la porta a una vita che meriti
Quella che meritiamo tutti!
Tutti insieme!

❤️❤️❤️