TI ASCOLTO – Nuovo progetto!

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Cari amici e amiche sono molto emozionata perché ho preparato un progetto per voi. Si chiama TI ASCOLTO e l’idea è nata come desiderio di dare voce a chi desidera condividere parte di sé stesso parlando con qualcuno ma sente che a nessuno importa ascoltarlo.

Viviamo in un mondo dove si va sempre a mille e dove tutti vogliono parlare ma nessuno è pronto ad ascoltare.
In realtà non sappiamo ascoltare.
Ci interrompiamo a vicenda continuando a raccontare uno scenario indipendentemente da quello che dice la persona che si trova davanti a noi in quel momento.

Ognuno parla e nessuno ascolta.
Arriviamo a casa dopo una giornata intera passata nella corsa per il denaro e abbiamo tante cose da raccontare.
Ma nessuno ascolta veramente. Facciamo finta di ascoltare mentre guardiamo vari social o mentre rispondiamo ai messaggi.

Non ci si guardia neache negli occhi come se tu non fossi lì.
Praticamente è un po’ come morire quando nessuno ti vede realmente.
È così che immagino uno spirito che gira per casa e cerca di attirare la nostra attenzione.

Ascoltare è come dire: io tengo a te, ti accarezzo, ti abbraccio, ti vedo, ti sento, mi connetto con te con anima e corpo. Sono qui per te. Ti voglio bene. Ti amo. Ho il piacere di passare il tempo con te. Ti dedico il mio tempo e il tempo è tutto quello che ho.

Dietro alle nostre parole c’è l’energia. E ogni volta che parliamo senza essere ascoltati, noi perdiamo un po’ di quel energia e con il tempo ci scarichiamo come delle batterie

Avremmo tanto bisogno di un orecchio ma collegato al cuore delle persone care.
In realtà non cerchiamo le soluzioni, cerchiamo il supporto di partner, amici, genitori, figli…

Ci allontaniamo sempre di più da quella vita che sognavamo soprattutto perché le prime a ferirci in questo modo sono proprio le persone che amiamo di più.

Quando non riusciamo a condividere i nostri sogni e le nostre paure viviamo la vita da invisibili.
Fateci caso quando scambiamo qualche parola con un gentile anziano in strada o al supermercato.
Loro si sentono invisibili perché i familiari spesso non hanno né voglia né tempo per ascoltare i loro racconti.
Per questo si mettono a parlare della loro vita con chi gli ispira fiducia.
Quanto amore contengono quelle parole.
Contengono la magia di una vita felice.
E quando vedi il sorriso, vedi tornare i colori di quella vita passata sui loro volti.
I loro occhi brillano.
Perché con la tua attenzione li rendi visibili.
Anche per i bambini è naturale parlare con tutti.


Chi ha avuto occasione di leggere la mia esperienza di mutismo selettivo sa molto bene quanto mi sentivo invisibile in una società e un sistema scolastico che mi aveva lasciato in un angolo della scuola. Da sola.
In realtà sembravo messa in punizione perché ero diversa, non parlavo, in fondo non ero brava come altri bambini e quindi meritavo solo quel angolo dove non davo fastidio a nessuno.  Perché non esistevo per loro e quindi non meritavo la loro attenzione.

Siccome sono senza lavoro ormai da molti mesi ho pensato di dedicare il mio tempo alle persone che si riconosceranno nella descrizione.
Io amo parlare della vita ed è la mia passione più grande.
L’unica cosa alla quale mi raccomando non voglio donare il mio tempo e il mio cuore e l’energia alle persone che desiderano soltanto lamentarsi delle loro disgrazie.

Se credi che parlare con me come ad un amica ti renderà la vita migliore perché cerchi serenità ma anche soluzioni e soprattutto credi in possibilità di realizzare una vita migliore allora benvenuto o benvenuta tra quelle persone che desidero ascoltare con il cuore.

Non cerchiamo le soluzioni perché sono convinta che verranno come ispirazioni ma cerchiamo di vedere gli ostacoli illuminandoli da angolazioni diverse e quindi da altri punti di vista.
Voglio far sentire vive e visibili quante piu persone al mondo.

Per informazioni potete mandarmi una mail a info.perfettamente@gmail.com


Per chi desidera subito prenotarsi scrivetemi anche di quale tema in particolare vorreste parlare.
In ogni caso scrivetemi per tutte le informazioni che desiderate.
Vi lascio indirizzo email anche sotto nella descrizione del video e tra i commenti.


Non vedo l’ora di conoscervi.
Grazie di ❤️
Un abbraccio da Katica

INVISIBILITÀ DIVENTA LA FORZA – MUTISMO SELETTIVO

Quando ero bambina parlavo con poche persone.
All’asilo e nella prima elementare non ho detto neanche una parola.
Sono andata avanti così fino alla seconda elementare.

Poi un maestro nella sua ignoranza mi ha costretto a parlare.
Letteralmente costretto.
La sua tecnica era quella di dire “ora basta, mi sono stufato” e ha cominciato a strillare più che poteva.

Era diventato come un semaforo..
La sua faccia cambiava colori dalla rabbia che usciva dal suo corpo.
Sembrava che si stava sfogando per tutto quello che negli anni passati era rimasto dentro di lui.

Avevo tanta paura da quel mostruoso personaggio ormai in delirio. All’improvviso ho parlato.
Ho preferito parlare.
L’ansia che mi ha messo ha superato quella che mi bloccava le parole in gola.

In realtà dovevo leggere un testo.
Non vedevo ne lettere, ne capivo cosa diceva quel libro ma tremolante come una piccola foglia sotto il forte vento ho cominciato a fare quello che lui ha chiesto.

Il mondo ha sentito le mie prime parole quando avevo circa 8-9 anni.
Se non sbaglio i conti, era l’anno scolastico 1988/89.
All’epoca vivevo in Croazia ma ufficialmente lo stato era la Jugoslavia.

Nessuno sapeva niente riguardo al mutismo selettivo.
Figuriamoci un maestro di quel epoca.
Uno di quelli che fumava nella classe. Lavorava in una scuola che era composta da 4 stanze più i bagni.

Una stanza era l’asilo, altre due ospitavano le 2 classi per stanza, dalla prima alla quarta.
Io per esempio sono andata alla prima insieme ai bambini della quarta elementare.
Poi nella seconda elementare è arrivato un nuovo gruppo di bambini della prima elementare della quale faceva parte anche mia sorella.

La quarta stanza era la cucina, con i tavolini dove andavamo a mangiare quello che la dolcissima signora cuoca cucinava per noi.
Finivamo di mangiare e come ho già detto in un altro articolo, mi mettevo in un angolo davanti alla prima porta.
Quella era la mia classe.

Non mi era permesso di entrare dentro durante la pausa.
Il punto più vicino era quel muro e quel angolo.
Era un angolo dove mi sentivo sicura.

Era il posto dove diventavo invisibile.
Vedevo passare i due maestri.
Quello della mia classe e l’altro.
A volte c’era anche la maestra d’asilo.
Lei era molto dolce con me.
Ma quando passavano li nessuno mi vedeva.
Vi immaginate quanto dolore provavo nel silenzio?
E più mi sentivo annullata più diventavo invisibile.
Ero inutile.

Nessuno aveva una parola o un gesto dolce per quella bambina li.
Si sono semplicemente abituati a non vedermi.
Non si aspettavano niente da me.
Non mi chiedevano niente.
Semplicemente ero invisibile.
E quello è diventata la mia forza da adulta.
Ero nel buio totale, come un seme prima di diventare una splendida pianta.

Ero invisibile ma è da lì che viene la mia forza.

Nella mia invisibilità ho potuto osservare il mondo che mi circonda da un altra dimensione.
Non mi hanno obbligato a entrare nell’identità di quella che obbedisce.
Io avevo la libertà di essere così come sono.
Senza aspettative.

Avevo la possibilità di esplorare il mondo dell’immaginazione.
Ho dedicato tanto tempo a quello che adesso so che era la connessione con la mia anima.
E quello è stata la fiamma che ho portato con me cosi come si porta quella olimpionica.
L’ho portata nel futuro.

È un regalo magico con il quale da adulta resto per sempre collegata con la forza di quella bambina abbandonata alla sua solitudine.
Quella bambina sapeva di poter creare una donna forte e coraggiosa in età adulta.
È diventarlo è il più bel dono che posso regalargli perché era l’unica che dall’inizio ha sempre creduto in me.

Un abbraccio  ❤️

Katica Sjaus